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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Michele Trezzi vince il Gram Award

Il medico - senese d'adozione - premiato per una ricerca di infettivologia

SIENA. Nato a Milano 38 anni fa, ma senese d’adozione, Michele Trezzi lavora al Presidio ospedaliero di Pistoia con una borsa di ricerca. Il medico ha conseguito il primo premio nell’ambito della terza edizione “Gram Award – Per la Ricerca e L’Innovazione In Infettivologia”  che si è svolto lo scorso febbraio a Roma. Con “un caso d’infezione di protesi vascolare dell’aorta ascendente ed endocardite da Staphylococcus aureus” si è  classificato primo per aver presentato il miglior caso clinico a livello nazionale; erano circa una sessantina i centri presenti, sia ospedalieri che universitari, provenienti da tutta Italia.

Trezzi lavora da circa tre anni presso la unità operativa aziendale di malattie infettive, diretta dal dottor Corrado Catalani, occupandosi prevalentemente del trattamento domiciliare nei pazienti affetti da HIV. Il medico non nasconde la soddisfazione per il risultato conseguito dichiarando che “non sarebbe stato conseguito senza il prezioso contributo dell’equipé medico-infermieristica del day hospital della Medicina dell’Ospedale di Pescia”.  

Come riferisce l’ufficio stampa dell’Ausl3 di Pistoia: “Il caso descritto che si è aggiudicato l’importante riconoscimento ha riguardato un paziente di 69 anni, di Pescia, che da circa due anni aveva febbre persistente e per il quale il medico di famiglia ha ritenuto opportuno il ricovero quando anche la risposta agli antibiotici è stata negativa. Una volta in Ospedale, ricoverato presso la unità operativa di medicina di Pescia, diretta dalla dottoressa Grazia Panigada, è stata attivata la richiesta di consulenza infettivologica per improntare il più appropriato percorso diagnostico-terapeutico. Trezzi riferisce che, “a fronte di indagini di primo livello negative, sarebbe stato necessario l’impiego di ulteriori e sofisticati strumenti diagnostici e di terapie antibiotiche con schemi non standardizzati, da monitorare scrupolosamente”.  

Nel lavoro premiato, a parte gli aspetti strettamente tecnico-scientifici, è stato particolarmente enfatizzato il concetto di multidisciplinarietà unitamente alla valorizzazione della specialistica nell’ambito della medicina interna. Il caso clinico ha coinvolto figure professionali territoriali (in primo luogo il medico di medicina generale), diverse discipline specialistiche (medicina, cardiologia, microbiologia, farmacia, radiologia ), strumenti diagnostici di recente generazione (la risonanza magnetica cardiaca effettuata presso la Fondazione toscana CNR “Gabriele Monasterio” di Pisa), strutture ospedaliere-universitarie regionali (la cardiochirurgia e la farmacologia fiorentina) e private convenzionate (Istituto Radiologico Toscano per l’esecuzione della PET).  

“Un piccolo centro come il nostro –ha precisato il dottor Catalani- ha dimostrato alta professionalità ed un’ottima organizzazione nel coordinamento delle strutture aziendali che sono intervenute e nell’attivazione della rete interaziendale e –ha aggiunto il direttore di malattie infettive – il merito di questo importante risultato va certamente al dottor Trezzi per dedizione, impegno, tenacia e competenza ma anche a tutti i miei colleghi medici ed al personale infermieristico che si sono adoperati con capacità professionali e relazionali che ci proiettano già verso l’organizzazione che sarà attuata del Nuovo ospedale dov’è richiesta operatività collaborativa aziendale con enormi vantaggi per i casi clinici complessi come quello che abbiamo gestito nell’ospedale pesciatino”.

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