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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Medici di famiglia: confermato lo stato di agitazione

Necessario attuare l'accordo integrativo

SIENA. Prosegue lo stato di agitazione proclamato dai medici di medicina generale che aderiscono a Fimmg. Il 29 maggio scorso si era tenuto un icnotro davanti al Prefetto tra le organizzazioni sindacali dei medici e la Asl di Siena. Incontro che ha portato ad un successivo confronto con la stessa Asl in particolare il Direttore Sanitario ed i Direttori di Zona, ed in tale occasione hanno confermato la necessità di procedere all’attuazione dell’Accordo Integrativo Aziendale sottoscritto in data 19 agosto 2013 affrontando tutti gli argomenti che dal settembre scorso sono stati formalmente e mensilmente posti all’attenzione dell’Azienda.

“La disponibilità di procedere nell’applicazione dell’Accordo Integrativo Aziendale, espressa tramite il Direttore Sanitario, è stata accolta favorevolmente – ha spiegato il segretario provinciale Fimmg Marcello Sbrilli – ma non può comportare automaticamente la revoca dello stato di agitazione sindacale proclamato, necessariamente conseguente all’esecuzione di ciò che a suo tempo è stato formalmente concordato”.

La Fimmg di Siena ribadisce l’importanza dell’attuazione dell’Accordo Integrativo Aziendale per dare un reale miglioramento alla organizzazione dei servizi sanitari territoriali capace di rispondere ai problemi posti: dalle crescenti esigenze di gestione delle malattie croniche e dall’invecchiamento della popolazione; da ospedali sempre più concentrati nella gestione delle acuzie e delle  instabilizzazioni con tempi di degenza brevi e dimissioni precoci; da una soffocante burocrazia che sottrae il tempo necessario da dedicare ai pazienti ovvero alla professione vera.

“Come sindacato ribadiamo l’impegno dei Medici di medicina Generale di Siena a dare il contributo necessario per la soluzione di ogni problematica nell’interesse della comunità assistibile”- Ha concluso Sbrilli, ribadendo che lo stato di agitazione prosegue – lo abbiamo notificato ufficialmente con un documento inviato al direttore della Usl 7 Pestelli, al Prefetto e all’assessore regionale Marroni”. 

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