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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mansi (Fondazione): "Prima devo tutelare l’ente"

La presidente parla in un'intervista su RTV38

SIENA. Va in onda questa sera (11 febbraio) su RTV38 un’intervista ad Antonella Mansi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi.  Nelle anticipazioni rilasciate, Mansi ha detto tra l’altro “Io penso che l’unico vero elemento di legame con il territorio lo si realizzi attraverso una partecipazione della Fondazione Mps all’interno di BMps. Dopo di che questa è la mia massima ambizione in termini prospettici”. I vertici di Banca Mps e quelli della Fondazione hanno la responsabilità di perseguire l’obiettivo dell’aumento di capitale. Ma Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, presidente e ad di Mps, hanno anche un piano industriale, ”in cui si sono impegnati”, e altre varie scadenze, ”a breve, che chiaramente li chiameranno su una serie di risultati che essi stessi hanno determinato’, ha sottolineato Mansi, che anche aggiunto che i rapporti con i vertici di Rocca Salimbeni ”per quel che mi riguarda sono cordiali e lo sono sempre stati”. Il confronto si basa su una dinamica da accettare, quando ci sono “interessi forti, pregnanti e contrari, per buona parte”. Ognuno deve fare la sua parte ”e io ho un compito molto gravoso, quello della partecipazione”, il che significa in qualche modo “di consentire in tempi ragionevoli un aumento di capitale più facile per Bmps”.

I tempi per la vendita di una parte del capitale di BMps ancora in mano alla Fondazione Mps ”saranno quelli che innanzitutto consentono di tutelare l’ente in maniera coerente, rispetto alle proprie posizioni e aspettative. Poi, evidentemente, quelli che consentono un percorso più fluido per la banca”.

Al suo arrivo a Palazzo Sansedoni, nel settembre scorso, Mansi ha detto di essersi sentita come in “una botte con molti chiodi, con la sensazione che nel muoversi c’era da farsi molto male. Poi questa sensazione per fortuna è cambiata nel tempo. Credo di dover consegnare, questa è la mia responsabilità, il mio auspicio e il mio intendimento, una situazione certamente migliore di quella che ho trovato. Non è difficilissimo ma neppure facile, stante le condizioni di contesto. Dopo rimetterò il mandato come previsto”. Le valutazioni delle Deputazioni saranno di tipo politico e non competono alla presidente che ambirebbe – se fosse possibile – a risolvere subito i problemi della Fondazione. “Potessi farlo domani mattina, ovviamente…”, conclude.

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