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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Maltempo, il giorno dopo: gli aggiornamenti alle ore 14

Riaperta la Cassia, restano chiuse numerose provinciali

SIENA. Restano ancora diverse le criticità sul territorio provinciale senese dopo l’ondata di maltempo che tra la notte di domenica e la giornata di lunedì ha investito la Toscana. Dalle prime ore della mattina di oggi, martedì 22 ottobre, il coordinamento provinciale di Protezione civile è a lavoro con squadre di volontari per svuotare locali e ripulire le strade nei comuni di Asciano, Monteroni d’Arbia e Buonconvento, dove i tecnici di Acquedotto del Fiora sono a lavoro per riportare l’acqua nelle abitazioni. Anche i tecnici della Provincia di Siena sono tutti attivi sul territorio per monitorare le criticità e stilare una prima conta dei danni visibili sul fronte stradale e del reticolo idraulico.“Quella di ieri è stata una giornata ad altissima tensione – commenta il vicepresidente e assessore alla Protezione civile della Provincia di Siena, Alessandro Pinciani – perché l’ondata di maltempo, in alcune zone del nostro territorio, ha colpito con un’intensità eccezionale. Purtroppo questa ennesima emergenza conta una vittima, per cause ancora in corso di accertamento; alla sua famiglia va il primo pensiero e le nostre condoglianze. Voglio anche esprimere solidarietà a chi ha subito danni e disagi e un grazie per quello che si è fatto e quello che si farà a tutti i soggetti coinvolti nel coordinamento di protezione civile, dai sindaci sempre in prima linea a tutte le forze dell’ordine, dai tecnici fino all’instancabile esercito dei volontari. Anche il coordinamento con Enel ha funzionato e nelle prime ore della mattina restavano solo una ventina le utenze disallineate. 

Ieri sera, intorno alle 22,30 è stata riaperta la Cassia, rimasta interrotta tra Monteroni d’Arbia e Buonconvento. Riaperta nella serata di ieri anche la Sp 11 in prossimità del ponte sul Foenna, in località Rigomagno, nel comune di Sinalunga, mentre Sp 451 in località Armena, tra Buonconvento e Monte Oliveto, è stata riaperta questa mattina. Nel corso della giornata si tornerà a circolare sulla Sp 103 di Castiglion del Bosco – Pian Petrucci e sulla Sp 75 Pieve a Salti, chiusa da Buonconvento. Resta vietato il transito lungo la Sp 34/d “di Murlo”, nel tratto compreso tra Buonconvento e Bibbiano, in corrispondenza dei ponti sul fiume Ombrone e sul torrente Stile. A causa dell’onda di piena, il primo ponte ha subito danni alle barriere di sicurezza e all’opera, al momento non individuabili, mentre il secondo presenta ingenti danni strutturali. La chiusura al traffico resterà in vigore fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza. Chiusa anche la Sp 34/a “di Murlo”, in direzione Vescovado, per problemi al piano viabile e possibili problemi alla struttura del ponte sul fiume Sorra; la Sp 60/a “del Pecorile”, nel tratto tra Asciano e il bivio con la Sp 38/a di Trequanda, per una frana, e la Sp 12 “Traversa romana-Lauretana”, sempre per una frana al chilometro 8+900. 

Siena-Grosseto. Resta chiuso, come comunicato ieri da Anas, lo svincolo di San Rocco a Pilli (km 59,800), in entrata e in uscita in entrambe le direzioni, sulla strada statale 223 “di Paganico”. 

La rete ferroviaria Siena-Chiusi è ancora interrotta nella zona di Rapolano, mentre la linea Siena-Grosseto è interrotta a Murlo, lungo la linea sono stati portati via dall’acqua circa 40 metri di massicciata. Sono attivi i collegamenti con Firenze e garantito il trasporto sostitutivo per le tratte interrotte.  

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono ancora al lavoro per ripristinare le condizioni di circolazione in sicurezza dei treni. Pesanti, infatti, i danni provocati all’infrastruttura da allagamenti e smottamenti e dalle scariche atmosferiche che hanno colpito l’area. Per garantire la mobilità prosegue il servizio sostitutivo con autobus, con possibili variazioni di fermata e dei tempi di percorrenza, più lunghi rispetto al treno, e legati alle condizioni di percorribilità della rete stradale.

“Quella di ieri è stata una giornata ad altissima tensione – commenta il vicepresidente e assessore alla Protezione civile della Provincia, Alessandro Pinciani – perché l’ondata di maltempo, in alcune zone del nostro territorio, ha colpito con un’intensità eccezionale. Purtroppo questa ennesima emergenza conta una vittima, per cause ancora in corso di accertamento; alla sua famiglia va il primo pensiero e le nostre condoglianze. Voglio anche esprimere solidarietà a chi ha subito danni e disagi e un grazie per quello che si è fatto e quello che si farà a tutti i soggetti coinvolti nel coordinamento di protezione civile, dai sindaci sempre in prima linea a tutte le forze dell’ordine, dai tecnici fino all’instancabile esercito dei volontari. Anche il coordinamento con Enel ha funzionato e nelle prime ore della mattina restavano solo una ventina le utenze disallineate.L’emergenza non è affatto finita perché i danni sono tanti e servono risorse e coordinamento per intervenire. Quello che ci aspettiamo dal governo – prosegue Pinciani allargando il tiro – è di decidere una volta per tutte la sorte di quest’ente: finché sono in vita le Province restano un punto di riferimento nelle emergenze e per questo hanno bisogno di avere una capacità di azione sia in termini di previsione, che di gestione e intervento. La Provincia del domani deve essere un’istituzione capace di fare questo. Volete eliminarci? fatelo subito, ma dentro questo oblio istituzionale l’emergenza non aspetta”.

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