Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Letta e i ministri "in ritiro" a Spineto

Lo annuncia un tweet del presidente del consiglio

SARTEANO. Un tweet di Enrico Letta avvisa che con i suoi ministri sarà “in ritiro” all’Abbazia di Spineto da domenica pomeriggio a lunedì pomeriggio. 24 ore con i soli ministri, in cui “ognuno paga per sé”, con lo scopo di “programmare, conoscersi, fare spogliatoio”. Non si tratta, dunque, di un incontro operativo, ma “conoscitivo”.

L’Abbazia di Spineto, che risale all’undicesimo secolo, è sorta in una posizione strategica, nella strada di congiunzione tra la via Francigena e via Teutonica. Ancora oggi è immersa nella natura, in un territorio spartiacque tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana (il fiume Orcia nasce nel comune di Sarteano). Da sempre ha rappresentato un luogo di quiete, raccoglimento e ispirazione per i fedeli o semplici viandanti: dopo circa mille anni svolge ancora una funzione coerente con il passato, da struttura ricettiva vocata ai convegni e ai momenti di incontro.

Il comunicato del sindaco Landi
“Fa piacere che Enrico Letta abbia scelto Sarteano e l’Abbazia di Spineto per fare squadra con i suoi ministri e programmare l’azione di governo delle prossime settimane. Come noto, la provincia di Siena è un concentrato di splendidi paesaggi, arte e cultura, ma è anche una terra democratica e del buon governo, da sempre accogliente e solidale. Mi auguro che queste tradizioni siano di ispirazione al lavoro dell’esecutivo, sul quale si concentrano le speranze dell’Italia, delle istituzioni, dei cittadini. Se mi dovesse capitare di salutare i nostri graditi ospiti, a partire dal presidente del consiglio Enrico Letta – continua il sindaco Landi – non mancherei ricordare la grande sofferenza che accomuna i cittadini, le imprese, i lavoratori e le istituzioni. Questo governo ha l’onere di dare risposte alle grandi urgenze che attraversano il Paese, a partire dal lavoro, che è la vera priorità di questi anni, soprattutto per le nuove generazioni”.

[banner_mobile]