Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

L’educazione alimentare parte dalla scuola. Con La Fattoria degli studenti

SIENA. Imparare fin da bambini che è meglio fare merenda con il pane con l’olio, rispetto a chissà quale merendina industriale. Lo sanno bene gli 800 alunni senesi che hanno partecipato al progetto di educazione alimentare La Fattoria degli Studenti, promosso dalla Cia Siena.
Dai banchi di scuola alle cantine, ai frantoi, alle norcinerie, ai caseifici a fare il formaggio, e in mezzo agli orti a raccogliere le patate e a seminare l’insalata: un mondo rurale che è stato protagonista all’interno di un progetto che ha coinvolto studenti di tutta la provincia di Siena.
L’iniziativa della Cia Siena – realizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il patrocinio della Regione Toscana e della Camera di Commercio di Siena – si è conclusa oggi (28 maggio) presso la Cantina sociale di Geggiano, a Ponte a Bozzone (Castelnuovo Berardenga, Siena). All’evento conclusivo del progetto, saranno presentati i disegni, le poesie e gli elaborati multimediali realizzati a seguito degli incontri in aula e delle gite in fattoria.

"E’ fondamentale – afferma Roberto Bartolini, presidente della Cia Siena – promuovere nei ragazzi la cultura ad una alimentazione sana, corretta e che rispetti la stagionalità e le risorse del nostro territorio. La Fattoria degli Studenti – aggiunge Bartolini – si conferma un progetto positivo che riesce ogni anno a coinvolgere centinaia di ragazzi che con entusiasmo e interesse si affacciano alla scoperta di ciò che finisce nel loro piatto, attraverso un percorso formativo che li ha portati a toccare con mano le differenti produzioni del nostro territorio. Altrettanto importante è l’aspetto salutistico: una sana alimentazione vuol dire un consumo consapevole di un prodotto come il vino, o la prevenzione contro l’obesità".
Il progetto ha coinvolto le scuole elementari e medie inferiori della provincia: Rapolano, Monteriggioni, Taverne d’Arbia, Sovicille, Radda in Chianti, Catelnuovo Berardenga, Siena.
"Un’iniziativa di grande sensibilizzazione – spiega il coordinatore del progetto Achille Prostamo – che vede il territorio senese fra i più attenti nel portare avanti nelle giovani generazioni la cultura del mangiare sano. L’obiettivo di insegnare in maniera divertente i sapori del proprio territorio, anche quest’anno è stato raggiunto".
Ogni incontro è stato accompagnato dalla presenza di anziani artigiani e pensionati agricoltori che hanno portato la loro testimonianza diretta e i saperi antichi legati agli usi di una volta, praticati nella campagna senese. "E come ogni anno – conclude Prostamo – , le gite sono state il vero successo dell’iniziativa, e quest’anno hanno coinvolto fattorie presenti su tutto il territorio provinciale, dalla Val d’Orcia al Chianti, individuate sulla base dei prodotti tipici della zona, delle attrattive paesaggistiche e delle risorse naturalistiche e ricettive presenti".

[banner_mobile]