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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Le Città del Vino hanno consegnato al papa

Gradito l'omaggio: "Lo berremo con letizia"

ROMA. “Lo berremo con letizia, trasmetta la mia benedizione a tutte le comunità del vino italiane. Il vino è gioia e fratellanza, ed è il simbolo del sangue di Cristo”: è questa la testimonianza del presidente delle Città del Vino Giampaolo Pioli che, ieri in Piazza San Pietro a Roma, ha consegnato personalmente a Papa Benedetto XVI la magnum de “Il Taglio per l’Unità”, la cuvée ideata dal winemaker Roberto Cipresso per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con i vitigni autoctoni più rappresentativi provenienti da ognuna delle 20 regioni della Penisola, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Ad accompagnarlo in Piazza San Pietro, 150 sindaci dei Comuni a più alta vocazione vitivinicola, in rappresentanza di tutta l’Italia del Vino.

“Con le sue parole – aggiunge Pioli – Sua Santità ha voluto ricordare che il vino è un simbolo sacro per la civiltà cristiana, ma è anche uno dei simboli più forti del nostro Paese, della nostra storia e delle nostre tradizioni, che sono tante e diverse da un territorio all’altro, ma alle quali proprio il vino riesce a dare un senso di unità, come ambasciatore dell’Italia nel mondo”. Ed è proprio questo il significato di “Il Taglio per l’Unità”, la bottiglia realizzata dalle Città del Vino per celebrare la storica ricorrenza dell’Unità del Paese da donare ai “grandi” della terra”: una speciale cuvèe, che racchiude in un’unica bottiglia l’essenza dell’Italia del vino con i suoi territori, risultato di un raffinato assemblaggio eseguito personalmente da Roberto Cipresso che ha unito i vini prodotti esclusivamente con più di 20 vitigni autoctoni italiani – dal Sangiovese al Sagrantino, dalla Barbera al Nebbiolo, dalla Corvina al Montepulciano, passando per Aglianico, Primitivo e Nero d’Avola fino al Cannonau – messi a disposizione da oltre 30 aziende selezionate da lui stesso in rappresentanza di tutte le regioni italiane, dalla Val d’Aosta alla Sicilia.

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