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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’Associazione per la difesa del Monte scrive alla Gabanelli

"Anche voi, in questa occasione, consapevolmente o meno, ci avete lasciati soli"

Riceviamo e pubblichiamo dall’ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEL MONTE, una lettera che gli associati hanno deciso di inviare alla giornalista Milena Gabanelli in seguito alla trasmissione Report dedicata alla vicenda Monte dei Paschi di Siena.

“Gentile Sig.ra Milena Gabanelli,

la nostra Associazione è stata il massimo oppositore della partitocrazia senese, sin dall’epoca della illegittima privatizzazione del Monte dei Paschi di Siena. In allegato troverà alcuni dei grandi manifesti che lungo tutto questo periodo abbiamo affissi a Siena, accompagnandoli da convegni, dibattiti, manifestazioni, comunicati stampa e quant’altro. A questo collegamento, http://www.aurigi.net/mps.html, troverà, se vuole, alcuni interventi fatti per conto dell’Associazione alle assemblee degli azionisti. Le segnalo quello del 2009 per l’Antonveneta e quello del 2002 per la Banca 121. Gli altri illustrano più o meno come i bilanci della banca privatizzata fossero alterati, nel senso che per buttare fumo negli occhi e per soddisfare l’avidità degli azionisti, si nascondessero le reiterate, costanti perdite di esercizio grazie alle plusvalenze derivanti dall’alienazione di vecchi cespiti e vecchie riserve afferenti alla brillantissima gestione del periodo pubblico.

Se non ne fosse a conoscenza, e nel caso che nel frattempo il sindaco Ceccuzzi avesse provveduto alle cancellazioni del caso, le trascriviamo qui di seguito cosa egli caricò sul proprio blog l’allora parlamentare e segretario provinciale del PD, la mattina stessa che fu reso noto il magnifico “affare” Antonveneta:

“Banca Antonveneta è sempre stata l’anima gemella di Banca Monte dei Paschi”. Con queste parole Franco Ceccuzzi, deputato de L’Ulivo e membro della Commissione Finanze alla Camera dei Deputati, esprime la propria soddisfazione a seguito della notizia sull’accordo raggiunto da Banca Mps con la Banca di Santander con il quale l’istituto senese ha acquistato la Banca Antonveneta. 

La Banca Mps e Antonveneta – sottolinea il deputato senese – sono due realtà che hanno grandi potenzialità di sviluppo e che possono integrarsi al meglio con grande vantaggio per gli azionisti e per la clientela. In passato è stato giusto preservare Banca Mps da pessimi affari in attesa della vera occasione di crescita, che il presidente Giuseppe Mussari ed il direttore Antonio Vigni oggi hanno saputo cogliere prontamente”.

(http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/?p=824 )

Se le interessa la storia del Monte dei Paschi la può trovare qui: http://www.aurigi.net/Relazioniconferenze.html

Nonostante tutto ciò, siamo sempre rimasti soli a gridare che “il re era nudo”: la stampa locale (tutta) ci derideva, accusandoci di astio preconcetto nei confronti del brillantissimo amministratore “privato” Mussari; la stampa nazionale (inneggiò tutta all’operazione Antonveneta) ha ignorato sempre le nostre denunce (e continua ad ignorarle). L’opinione pubblica cittadina era soggiogata dal fuoco di fila in favore dell’avvocato calabrese che diluviava da ogni dove: partiti, stampa, curia e parrocchie, confindustria e confcommercio, calcio, basket, Arci, case del popolo, sindacati, e perfino le bocciofile.

E anche voi in questa occasione, consapevolmente o meno, ci avete lasciati soli.

Le comunico infine che la stessa mattina successiva alla vostra trasmissione il sindaco e l’armoniosamente aggrovigliato Bisi si sono prodotti sulla stampa in dichiarazioni di fuoco contro di voi, minacciando ovviamente di adire le vie legali a difesa del buon nome della città. Ma non avrebbero potuto essere più intempestivi: per loro sfortuna, neanche 24 ore dopo, il buon nome della città è stato violentato da un battaglione di finanzieri.

Cordialità comunque.

ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEL MONTE

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