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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Presentato il programma sindacale dello sciopero

Conferenza stampa

Conferenza stampa

di Augusto Mattioli

SIENA. Sarà Alessio Gramolati, segretario generale della Cgil della Toscana a tenere il comizio conclusivo, in  Piazza del  Duomo della manifestazione organizzata da Cgil e Uil  in occasione dello sciopero generale per i territori di Siena, Arezzo e Grosseto che si terrà a il prossimo del 12 dicembre. Una data entrata nella storia italiana per la strage di Piazza Fontana del 1969  a Milano, definita allora la “strage di stato”, di cui ancora non si conoscono i mandanti. Allora come oggi  c’erano tensioni nel mondo del lavoro le cui condizioni non erano ottimali, per cui si lottava per ottenere  diritti.

Oggi secondo i sindacati che hanno organizzato lo sciopero  le politiche del governo  Renzi  tolgono diritti e certezze a chi lavora, e si legge nel volantino che spiega la decisione di scioperare  “ hanno peggiorato la condizioni di vita di milioni persone, indebolito i nostri sistemi di protezione sociale e ridotto le tutele per chi è colpito dalla crisi. Politiche quelle del governo che non hanno avuto alcun effetto espansivo”.  Uno sciopero secondo  Claudio Guggiari, segretario provinciale della Cgil,  Sandro Santinami segretario della Uil toscana sud e Massimo Martini segretario della Uil di Siena  che questa mattina ) dicembre) hanno tenuto una conferenza stampa nella sede della  Cgil “non  politico ma che vuole porre al centro dell’attenzione le difficoltà che oggi il mondo dei lavoratori sta attraversando”.  Da queste considerazioni la richiesta che ci siano maggiori risorse per le infrastrutture, una vera politica industriale per invertire una situazione nel 2014 drammatica anche per la provincia di Siena che oltre alla crisi generale ha sulle spalle il peso delle scelte senza alcuna lungimiranza che hanno portato  al quasi azzeramento del ruolo di sviluppo dell’economica che avrebbe dovuto avere la  Fondazione Montepaschi nel territorio senese dove la disoccupazione  è al 10% e quella giovanile al 27% circa.

La  manifestazione di venerdi inizierà alle 8,k30 con il ritrovo alla Lizza da dove un corteo – passando per il centro storico – raggiungerà Piazza del Duomo.

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