Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Il futuro della Corte dei Miracoli passa dalla sua attuale sede

SIENA. In queste ultime due settimane sono circolate voci in merito alle sorti future dell'associazione Corte dei Miracoli e, in particolare, sulla sua sede operativa: la Palazzina Livi nell'ex O.P. San Niccolò.

Lavorare in tali spazi, altrimenti inutilizzati, ha permesso negli anni lo sviluppo di una rete complessa di attività che si muovono tra impegno sociale a garanzia dei diritti dei più disagiati, proposte artistico-culturali, teatrali e musicali, che altrove avrebbero probabilmente ottenuto pochi margini di espressione, e la cui realizzazione e il cui mantenimento richiedono uno sforzo ed una dedizione costanti. 

Il rapporto dell'associazione con lo spazio in cui opera, però, non è definito in maniera formale e questo diventa un ostacolo nel momento in cui si intende iniziare a costruire ulteriori percorsi di sviluppo, che possano portare a una crescita qualitativa e quantitativa delle attività svolte e ad un aumento delle persone che vi lavorano.

Per questo i rappresentanti della Corte dei Miracoli hanno iniziato una serie di incontri con i rappresentanti dei soggetti coinvolti (Usl 7 e Amministrazione Comunale) che possano portare alla risoluzione dei problemi ad oggi esistenti.
Risale a giovedì (19 marzo) l'incontro con Maurizio Cenni, sindaco di Siena, che ci ha rassicurato sull'importanza dell'Associazione per la città e sull'esistenza di un percorso avviato volto a trovare una soluzione concreta che legittimi i rapporti della Corte dei Miracoli con lo spazio in cui opera e con le istituzioni.

Entro l'estate è previsto un primo passo nella definizione formale di tali rapporti che crei la base di uno sviluppo e una crescita dell'Associazione in sinergia con le Istituzioni cittadine.

La Corte dei Miracoli per il lavoro che svolge in diversi ambiti, è diventato un punto di riferimento per la popolazione senese, riteniamo perciò importante che questo spazio aperto e vitale possa continuare ad operare all’interno delle mura della città.

[banner_mobile]