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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il 2012 dei Carabinieri nel Calendario Storico dell’Arma

Come nel 2011 la Benemerita presenta la sua storia

SIENA.  L’appuntamento con il calendario dei Carabinieri è un classico. Tanto più che il 2012 continua sulla stessa falsariga del 2011, raccontando la storia dell’Arma attraverso gli episodi salienti che l’hanno vista protagonista. Un “fil rouge” – come l’ha definito il colonnello Pasquale Aglieco, comandante provinciale dei Carabinieri di Siena – che conduce dall’anno in corso al prossimo. Con l’augurio che il 2012 sia migliore. In attesa di vedere che accadrà, ecco intanto questo nuovo fascicolo da sfogliare e da leggere. Perchè quello dei Carabinieri è qualcosa di più di un semplice scorrere di giorni: è un racconto delle gesta che hanno accompagnato la Benemerita e l’Italia in un percorso comune e spesso condiviso. L’Arma sta per raggiungere il bicentenario della fondazione (nel 2014) e continua a perseguire i suoi ideali; Patria, libertà, legalità. In questo secondo appuntamento con la storia il calendario racconta gli anni che vanno dal 1864 al 1914 attraverso anche lo stretto colllegamento con il territorio. E’ in questo periodo che si radicano le £”stazioni” dei Carabinieri, presenti anche nei piccoli paesi, che diventano punto di riferimento come il sindaco ed il parroco.

Le immagini e i testi che accompagnano il lettore nel 2012 proseguono il percorso iniziato con la scorsa edizione e racconta le molteplici attività attraverso le quali l’Arma è stata una degli interpreti dello spirito risorgimentale e sentinella della legalità e dei valori fondanti della Nazione. Sono gli anni in cui la Stazione Carabinieri diviene, nelle piccole come nelle grandi municipalità, espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino. Sono gli anni in cui il Comandante di Stazione si afferma quale riconosciuta figura di riferimento per le comunità, accanto al sindaco, al parroco e, come si può rilavare dalla iconografia popolare, accanto al farmacista. È in questa relazione con il territorio e con le sue comunità che affonda le radici quella speciale e affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli Italiani. Un’intesa che si alimenta, ad un tempo, della generosa dedizione dei militari dell’Arma e del consenso con il quale sono ricambiati dai cittadini.

C’è anche un pezzetto di Siena in questo calendario, quello che racconta dell’arresto di Giuseppe Garibaldi a Sinalunga da parte dei Carabinieri (l’eroe dei Due Mondi fu arrestato ben tre volte dall’Arma). Il generale si compiacque ogni volta per il riguardo e la correttezza dimostrati nei suoi riguardi.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario è giunta alla sua 79^ edizioneed è è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della storia d’Italia. Le artistiche tavole dell’edizione 2012 del Calendario Storico riproposte anche sull’Agenda sono state ideate dal maestro Paolo Di Paolo e realizzate da Luciano Jacus.

Il calendario storico vanta una tiratura di 1.350.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), ed è un oggetto apprezzato e ambito da molti.

(Foto Corrado De Serio)

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