L'utile derivato da Siena Parcheggi sarà usato per le strutture
di Umberto De Santis
SIENA. Il sindaco di Siena Bruno Valentini ha partecipato stamattina alla conferenza stampa di Siena Parcheggi che ha illustrato il bilancio 2012 chiuso con un utile netto di 213.122,00 euro. La somma è destinata al socio unico della Spa, il Comune di Siena, che, come ha ricordato il neo-sindaco, ha veramente bisogno di quattrini freschi. E subito il primo cittadino ha spiegato che la somma verrà utilizzata per tenere aperti degli asili nido per il prossimo anno, salvaguardando così genitori, bambini e operatori del settore per una crisi che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita di molti senesi.
Saranno infatti mantenute tutte le 9 strutture cittadine, delle quali 6 gestite con personale comunale e 3 convenzionate tramite appalto a cooperative. “Abbiamo voluto con forza lasciare inalterata l’offerta dei nidi alle famiglie – commenta Valentini – per quanto non fosse affatto una scelta scontata. Infatti le famiglie interessate ai 3 asili convenzionati attendevano da settimane il bando per l’iscrizione. Questo impegno richiede al Comune un impegno di risorse significativo, ma proprio al reperimento di nuove risorse è orientato il lavoro della Giunta”.
Gli utili derivanti dall’esercizio 2012 (circa 213mila euro) di Siena Parcheggi rendono possibile tale operazione: “Un primo esempio concreto – ha detto il sindaco – affinché nelle casse dell’Ente possano confluire tutte quelle risorse che ci consentano di costruire un bilancio previsionale adeguato>>.
In attesa di poter presentare un piano di rilancio della città, per il sindaco Valentini è importante poter risolvere questo problema. La sua presenza nella sede della Siena Parcheggi ha spinto i giornalisti presenti a qualche domanda più specificamente politica, dalla nomina del presidente del Consiglio Comunale alle scelte che dovrà fare l’amministrazione in tema di mobilità, soprattutto per l’efficienza delle Aru. In entrambi i casi Valentini ha gentilmente glissato, ricordando l’autonomia del Consiglio riguardo alla scelta del suo presidente, e rimandando a valutazioni colelgiali con l’assessore competente e la Giunta sul problema “traffico”.