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Gli studenti non ci stanno. E ribattono alle critiche

di Augusto Mattioli

SIENA. “Prefetto e questore non sono stati ai patti riguardo la nostra presenza all’interno della sala dove si svolgeva la cerimonia di consegna del premio Frajese. Avevamo concordato una cosa che non è stata fatta. Cioè di far entrare quanti studenti era possibile il relazione alla capienza”. 
In  una conferenza stampa alla facoltà di economia (con  proiezione  di un video che  documenta solo una parte della serata ma non gli incidenti) gli universitari  hanno ricostruito gli incontri e le trattative  con i vertici della prefettura e della questura per assicurare un’adeguata presenza di studenti all’interno del Santa Maria.
“Domenica siamo stati in delegazione dal prefetto Cazzella concordando una manifestazione pubblica nella sala con l’utilizzo di uno striscione” ha raccontato Alessandro Cannamela che ha seguito da vicino la vicenda. Poi l’accordo non si è concretizzato. “A mezz’ora dall’inizio della cerimonia un ‘altra telefonata consentiva di entrare a persone per lo striscione più ad altre cinque, poi a dieci. L’offerta è stata rifiutata”.
Nessuno è entrato se non chi portava lo striscione e chi ha letto il documento sulla crisi dell’università.  Fuori la situazione si è fatta tesa.
“Gli incidenti sono iniziati — ha sottolineato Cannamela – quando  è caduta una transenna. Abbiamo fatto un passo per raccoglierla. E qui è partita la prima manganellata. Il secondo episodio pochi minuti dopo. Un’altra  transenna è caduta questa volta  verso di noi e i poliziotti sono venuti avanti. Mentre la stavamo raccogliendo sono arrivate altre manganellate che hanno colpito un paio di noi e anche un vicequestore che ha prima rimproverato i poliziotti e poi li ha spostati in seconda fila mettendo avanti i carabinieri. Secondo noi nessuno ha dato ordini di manganellare ma è stata una iniziativa autonoma”. 
Tre manifestanti si sono fatti refertare  al pronto soccorso dell’ospedale con  prognosi dai tre a sette giorni. 
Riguardo il lancio dei pomodori e delle uova la tesi degli studenti è che “si tratta di una reazione alle manganellate. Siamo andati a comprarli in un negozio vicino”.
In conferenza  stampa alcuni interventi tra cui quello del ricercatore  precario Massimo Tarantini hanno voluto puntualizzare che nessuno ha voluto contestare il premio Frajese ma Letta  le cui dichiarazioni sono  state ritenute offensive. Si è voluto contestare Letta non solo come esponente di un governo che ha dato vita ad una riforma universitaria “nella quale ci sono solo dei tagli" ma anche "per la sua azione sull’università di Siena” . Tarantini ha anche  denunciato il fatto che è stato impedito a lui e ad un suo collega di entrare nel Santa Maria.

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