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FP-CGIL denuncia l’aggressione di 4 ispettori del lavoro

Il grave espisodio in un cantiere il 10 aprile

SIENA. Giovedì scorso 4 ispettori del lavoro – 2 ispettrici e 2 ispettori – sono stati aggrediti mentre svolgevano la loro funzione in un cantiere edile sul territorio di competenza, nella provincia di Siena. Lo rende noto Marco Iacoboni della FP-CGIL Siena.

“Una normale azione ispettiva in un luogo di lavoro dove operano diverse ditte – spiega il sindacalista – Dopo aver chiesto il documento di riconoscimento al titolare di una di queste imprese, che si occupa di scavi e sbancamenti, gli ispettori sono stati pesantemente offesi ed uno di loro è stato aggredito fisicamente: afferrato prima per un braccio, poi per il colletto della camicia e più volte strattonato. L’intervento dei colleghi e delle colleghe e successivamente dei carabinieri, avvertiti dagli stessi ispettori, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà nei confronti dei funzionari – sottolinea Iacoboni –  chiediamo alla Dirigente della Direzione Territoriale del Lavoro di Siena e soprattutto ai vertici del Ministero del Lavoro di intervenire a tutela dei propri dipendenti e del mantenimento adeguato dei pubblici servizi. Anche perché questo episodio si aggiunge ad altri, relativi al Ministero del Lavoro, già accaduti nel territorio senese (episodi di vandalismo verso i mezzi personali degli ispettori) e su altri territori (Brescia, Napoli e Bari tra i più noti). 

Ricordando anche episodi analoghi legati ad altri uffici pubblici (sedi INPS, Agenzie Fiscali e Regioni) – prosegue il rappresentante della FP-CGIL – siamo nuovamente a denunciare i ‘frutti marci’ di una politica denigratoria nei confronti dei dipendenti pubblici, che criminalizza chi svolge il proprio lavoro prezioso e fa sì che si applichi la Legge. Tutte persone che continuano a fare il loro dovere anche in mancanza dei rinnovi contrattuali e di adeguate risorse.
Gli ispettori della DTL di Siena (15 tra ispettori e ispettrici civili) – sottolinea Iacoboni – anticipano di tasca propria le spese per le ispezioni, controlli che vengono svolti con il loro mezzo di trasporto e senza il riconoscimento di specifiche indennità. Chiediamo quindi rispetto e dignità, ma anche la stipula di una polizza assicurativa, pretendendo che il Ministero del Lavoro si costituisca parte civile nei processi in cui gli ispettori risultano parte lesa”.
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