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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Federculture ha premiato la Fondazione Musei Senesi

Il prestigioso riconoscimento per l

SIENA. La Fondazione Musei Senesi è stata insignita del prestigiosissimo “Premio Cultura di Gestione”, promosso da Federculture in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Conferenza delle Regioni, l’ANCI, l’UPI, Legautonomie, Legambiente e CTS-Centro Turistico Studentesco e Giovanile.

L’importante riconoscimento è stato consegnato ieri sera (22 settembre) a Roma, nel Palazzo delle Esposizioni, nell’ambito de “Le città della cultura”, la Conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo che ogni anno delinea le strategie guida delle politiche culturali italiane. Il premio – ritirato da Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena, e da Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi – è andato al progetto messo a punto da Luigi Di Corato, direttore generale della Fondazione, intitolato “Dal museo diffuso al museo partecipato. Il piano di distrettualizzazione del Sistema museale senese”. Si tratta di un nuovo modello di gestione che punta alla creazione di distretti culturali territoriali, definiti nel rispetto degli ambiti geografici tipici della Provincia di Siena, con l’obiettivo di operare come concreti strumenti di sviluppo strategico per l’economia del territorio, proprio a partire dai beni culturali. Il progetto, attualmente in corso, prevede la messa a sistema del patrimonio museale senese – oggi forte di ben 43 musei – con ogni altra offerta culturale materiale e/o immateriale (monumenti, dimore storiche, festival, manifestazioni popolari) presente in ogni area, al fine di creare le condizioni per una forte interazione di tali dotazioni con le attività economiche e produttive non solo del comparto turistico e agroalimentare, ma anche nell’ambito dell’artigianato e del manifatturiero di qualità, oltre che delle nuove tecnologie, della ricerca, della formazione e della comunicazione. Tutto ciò per creare una nuova offerta che conti sulle peculiarità e sui punti di distinzione delle Terre di Siena, capace di determinare sia economie di filiera che nuove frontiere del campo delle industrie creative.

E non è un caso che la due giorni romana de “Le città della cultura” fosse quest’anno incentrata sulla necessità per le città italiane di tornare ad essere laboratori per un nuovo Rinascimento: il territorio senese si offre in questo senso come un modello da imitare. Grazie alla Fondazione Musei Senesi infatti è nato un sistema unico in Europa, che mira a preservare e valorizzare al meglio le meraviglie di una terra che guarda al futuro nella consapevolezza della storia straordinaria di cui è portatrice.
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