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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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E’ stato assassinato dal cugino l’uomo di Radda

RADDA IN CHIANTI. L'autore dell'omicidio del farmacista è il cugino, che ha confessato stamane alle 7. L'uomo avrebbe agito spinto da una lucida rabbia, derivata da forti contrasti esistenti con la vittima, ritenenuta causa del suo dissesto  finanziario e familiare. L'assassino ha confessato davanti al magistrato di aver dapprima sparato al farmacista e di averlo poi colpito al viso con una pietra.
Dal resoconto dei Carabinieri risulta che la vittima è stata colpita da quattro proiettili d’arma da fuoco sul fianco destro e nella regione parietale destra. Le indagini immediatamente avviate dal nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Siena con la compagnia di Poggibonsi, in collaborazione con i colleghi di Sanremo, hanno permesso di raccogliere "validi  e gravi indizi di colpevolezza" nei confronti di Carlo Galante, nato a Padova, 61enne, residente a Riva Ligure (Imperia), commerciante, cugino in primo grado della vittima. Il 61enne è stato sottoposto a fermo. Sul luogo del delitto è stata trovata una pistola automatica calibro 7,65, di fabbricazione spagnola, con matricola resa illegibile, utilizzata per commettere il crimine. Ai carabinieri  ha detto di averlo ucciso perchè si era rifiutato di concedergli un prestito con cui avrebbe dovuto ripianare i suoi dissesti finanziari.

Carlo Galante era arrivato da qualche giorno in zona  e alloggiava in un albergo di Poggibonsi. Nel pomeriggio di ieri (21 gennaio), secondo le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Siena Francesca Firrao, i due a bordo delle rispettive auto si sono incontrati ed hanno iniziato un diverbio sempre più violento. Carlo Galante avrebbe perso le staffe e sparato con la 7,65. Il cugino ha cercato di scappare ma è stato colpito ancora con la pistola e presumibilmente con delle pietre. All’autore dell’omicidio i Carabinieri sono arrivati sentendo la convivente, la sorella e suo marito: dalle loro testimonianze sono emersi i pessimi rapporti tra i due  originati  da questioni di interesse legati alla gestione di una eredità. L’uomo è stato rintracciato e subito interrogato. Dopo alcune ore ha ceduto. E’accusato di omicidio volontario. Attualmente si trova nel carcere senese di Santo Spirito. Oggi verrà chiesta al giudice delle indagini preliminari la convalida del fermo.

E’ stato assassinato dal cugino l’uomo di Radda

RADDA IN CHIANTI. L'autore dell'omicidio del farmacista è il cugino, che ha confessato stamane alle 7. L'uomo avrebbe agito spinto da una lucida rabbia, derivata da forti contrasti esistenti con la vittima, ritenenuta causa del suo dissesto  finanziario e familiare. L'assassino ha confessato davanti al magistrato di aver dapprima sparato al farmacista e di averlo poi colpito al viso con una pietra.
Dal resoconto dei Carabinieri risulta che la vittima è stata colpita da quattro proiettili d’arma da fuoco sul fianco destro e nella regione parietale destra. Le indagini immediatamente avviate dal nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Siena con la compagnia di Poggibonsi, in collaborazione con i colleghi di Sanremo, hanno permesso di raccogliere "validi  e gravi indizi di colpevolezza" nei confronti di Carlo Galante, nato a Padova, 61enne, residente a Riva Ligure (Imperia), commerciante, cugino in primo grado della vittima. Il 61enne è stato sottoposto a fermo. Sul luogo del delitto è stata trovata una pistola automatica calibro 7,65, di fabbricazione spagnola, con matricola resa illegibile, utilizzata per commettere il crimine. Ai carabinieri  ha detto di averlo ucciso perchè si era rifiutato di concedergli un prestito con cui avrebbe dovuto ripianare i suoi dissesti finanziari.

Carlo Galante era arrivato da qualche giorno in zona  e alloggiava in un albergo di Poggibonsi. Nel pomeriggio di ieri (21 gennaio), secondo le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Siena Francesca Firrao, i due a bordo delle rispettive auto si sono incontrati ed hanno iniziato un diverbio sempre più violento. Carlo Galante avrebbe perso le staffe e sparato con la 7,65. Il cugino ha cercato di scappare ma è stato colpito ancora con la pistola e presumibilmente con delle pietre. All’autore dell’omicidio i Carabinieri sono arrivati sentendo la convivente, la sorella e suo marito: dalle loro testimonianze sono emersi i pessimi rapporti tra i due  originati  da questioni di interesse legati alla gestione di una eredità. L’uomo è stato rintracciato e subito interrogato. Dopo alcune ore ha ceduto. E’accusato di omicidio volontario. Attualmente si trova nel carcere senese di Santo Spirito. Oggi verrà chiesta al giudice delle indagini preliminari la convalida del fermo.

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