Si tratta del primo protocollo firmato nel Sud della Toscana
SIENA. In questa settimana è stato siglato il protocollo per la conferenza paesaggistica tra la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto e l’Unione dei Comuni della Val di Merse: un concreto passo in avanti per la semplificazione amministrativa ed una risposta precisa contro la crisi e la burocrazia. In questa settimana, dopo un laborioso iter già proficuamente sperimentato nella Città Capoluogo e condiviso anche con gli ordini professionali ed associazioni di categoria, Emanuela Carpani, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto, assistita dal funzionario responsabile per la Val di Merse Architetto Patrizia Pisino, Luciana Bartaletti e Alessandro Masi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Merse, hanno sottoscritto il protocollo per istituire la conferenza dei servizi per l’autorizzazione paesaggistica in Val di Merse. Questa conferenza si riunirà due volte al mese per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche e vedrà coinvolti i singoli Comuni componenti dell’Unione e le loro Commissioni paesaggistiche locali, consentendo di ridurre i passaggi tra Comuni e Soprintendenza e, in questo modo, di contenere i tempi delle relative procedure. La Segreteria capofila e la sede della conferenza sarà presso il Comune di Sovicille. Si tratta del primo protocollo firmato nel sud della Toscana.
“Così, si è fatto un concreto passo in avanti per la semplificazione amministrativa, con la speranza di poter offrire una risposta concreta contro la crisi”, commenta il Soprintendente Emanuela Carpani. “Oltretutto, un’analisi congiunta delle pratiche consentirà una migliore e più completa valutazione dei progetti ed un processo di scambio e formazione permanente che contribuirà alla crescita tecnica e di esperienza dei vari soggetti coinvolti ed a rafforzare il rapporto delle Soprintendenze con il territorio”.
“Infine”, hanno concluso Luciana Bartaletti e Alessandro Masi, “si tratta di un altro progresso per l’integrazione organizzativa della nostra Val di Merse e dei suoi Comuni, nell’ottica di fortificare la rete istituzionale dei servizi, per mantenerne la prossimità su questo vasto territorio oltre le crisi e per la sua migliore tutela: un obbiettivo comune, verso il quale in questi anni le nostre Comunità hanno maturato passi amministrativi e culturali decisivi”.