Cenni storici sull’immobile
La Certosa di Pontignano risale al secolo XIV, periodo in cui l’Ordine dei Certosini si stava espandendo in Italia ed in particolare in Toscana. Pontignano fu l’ultima certosa ad essere costruita sulle colline senesi, ed è anche l’unica che ancora oggi mantiene aspetto e tono originari. Allo stesso periodo risale la costruzione, in prossimità di Siena, della Certosa di Maggiano –oggi sede di un hotel di lusso della catena Relais & Chateaux – e della Certosa di Belriguardo – che ospita attualmente una prestigiosa azienda vinicola. L’impianto architettonico del complesso di Pontignano risente dei vari interventi succedutisi nel tempo, in particolare in epoca rinascimentale. Il modulo costruttivo, dopo quasi 700 anni, è rimasto però quello tradizionale dei monasteri certosini, suddiviso in tre parti: l’area destinata a celle per i monaci, intorno al chiostro grande; l’area adibita ad alloggio per i conversi ed infine l’area riservata a chiesa, capitolo e refettorio, intorno al chiostro piccolo, vero cuore della Certosa. I monaci certosini abitarono il complesso sino alla fine del Settecento. Dopo vari passaggi di proprietà e di destinazione nel corso dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, la Certosa venne infine acquistata dall’Università di Siena nel 1959 ed adibita a residenza universitaria. Attualmente l’immobile è utilizzato dall’Ateneo senese come complesso ricettivo, congressuale e residenziale. La Certosa ospita infatti il Centro Congressi dell’Università di Siena, con annessa foresteria e ristorante, e costituisce uno dei principali poli del turismo congressuale in Toscana. Il complesso immobiliare è composto da diversi fabbricati, su più livelli, per una superficie commerciale totale di circa 6.700 mq (esclusi spazi scoperti, chiostri, porticati, collegamenti verticali e locali tecnici). La superficie complessiva, inclusi spazi scoperti, giardino all’italiana e pomario, è di oltre 19.700 mq (di cui 10.660 mq di fabbricati e 9.075 mq di chiostri e spazi scoperti). A questi si aggiungono circa 11 ettari di terreno agricolo circostante. Dal punto di vista urbanistico, il complesso della Certosa è inserito tra gli edifici e beni storico-architettonici.




