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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Confesercenti ed il bilancio di fine festività: insoddisfatti ma fiduciosi

SIENA. Un bilancio che non soddisfa ma che resta sostanzialmente quello già vissuto nel 2008. Questa, in pratica, la considerazione di Confesercenti, all'indomani della chiusura del bilancio delle festività 2008/2009
Ben definite le caratteristiche dei regali prediletti dai consumatori: piccoli, non vistosi, possibilmente poco costosi o magari anche "non-regali". Per la ricerca dell'evento e gli spostamenti, le persone hanno scelto "il fai da tè" ed hanno guardato con molta più attenzione a "quanto spendere", prediligendo gli eventi gratuiti.
Consumi: la rivincita del “piccolo è bello”. Pur con varie sfaccettature, le diverse aree della provincia di Siena hanno condiviso la prevista fuga dai regali vistosi, dispendiosi o rimandabili, fatta eccezione per quelli ad uso dei bambini, che non hanno accusato contrazioni. I senesi sono stati più selettivi sia nello scegliere cosa regalare, sia nei destinatari dei regali stessi. Il ‘presente’ di fine anno ha riscoperto molto più spesso il carattere di essenzialità: si spiega così anche il buon risultato dei prodotti alimentari e di quelli tipici in particolare. L’orientamento al piccolo taglio ha frenato anche il calo dei consumi che da tempo caratterizza libri, dischi e dvd, premiando anche composizioni floreali e biancheria intima. In calo ininterrotto invece abbigliamento e calzature.  

Il “testacoda” del settore ricettivo. Come già un anno fa, il  movimento turistico è stato molto più intenso intorno al 31 dicembre che non a Natale e Santo Stefano. Il capoluogo ha confermato le aspettative,  ma l’opzione-ponte tra Capodanno ed Epifania non ha aggiunto molto, e dai primi giorni del 2009 le disponibilità nelle strutture ricettive hanno rapidamente ripreso ad ampliarsi. Vera rivelazione del periodo è stata l’area Amiata-val d’Orcia, dove il mix tra la grande neve e le programmate iniziative di coinvolgimento hanno raccolto molti più sorrisi del previsto. Cenoni, veglioni e terme hanno portato bene anche a Chianciano: le aree tradizionalmente più in difficoltà della provincia hanno dunque riportato in questa fase i risultati migliori.
L’analisi e le prospettive. “Le difficoltà congiunturali delle imprese commerciali e turistiche non sono state purtroppo smentite dal periodo natalizio – commenta il Presidente di Confesercenti Siena, Graziano Becchetti – il 2008 è stato tendenzialmente un anno pessimo, anche se in misura minore rispetto al contesto nazionale. Se vogliamo adottare una visione costruttiva, come ci è dovuto, notiamo alcuni segnali importanti da valorizzare. Seppur timidamente, la gente ha mostrato attenzione per le realtà più operose, siano essi centri commerciali naturali, piazze o locali con eventi abbordabili. La provincia di Siena ha grandi potenzialità da valorizzare in questa direzione: il 2009 offrirà importanti occasioni di sinergia, cominciando dal capoluogo. Spetta a tutti gli attori pubblici e privati mettere in rete conoscenze e risorse per valorizzarle al meglio”. 

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