Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Conferenza dei sindaci contro la cancellazione dei Lea

SIENA. Una presa di posizione decisa della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Siena contro la cancellazione dei nuovi LEA-Livelli Essenziali di Assistenza nella sanità che rendono possibile aggiornare l'elenco delle malattie croniche e rare esenti dal pagamento ticket, introducono inoltre l'analgesia epidurale e il vaccino antipapilloma virus, rendono possibile il potenziamento del sistema odontoiatrico e le cure domiciliari per malati nella fase terminale.
In questo senso la Conferenza auspica la revoca del provvedimento emesso dal Governo di centro destra che annulla il decreto del 23 aprile 2008, emesso dal Governo Prodi, e
condivide la risoluzione politica della Regione Toscana. L'impegno è quello di far sì che i nuovi LEA vengano comunque garantiti a tutti i cittadini della provincia di Siena, indipendentemente dalle attuali decisioni governative. La salute è infatti un bene primario.

Questa la posizione emersa dall'incontro che si è tenuto questo pomeriggio (25 settembre) presso il Comune di Siena e che ha visto presente Maurizio Cenni, presidente dell'Esecutivo e della Conferenza dei Sindaci, con il Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Laura Radice, con il Direttore Generale dell'Azienda USL 7 di Siena, Massimo Scura. Presenti inoltre il Sindaco di Poggibonsi, Luca Rugi e il Sindaco di Montepulciano, Massimo Della Giovampaola.

Il decreto del 23 aprile scorso, coerente con il progetto "Patto per la salute 2006", conteneva l'aggiornamento dei Livelli di Essenziali di Assistenza, considerati il "paniere" dei servizi e delle prestazioni offerte dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti i cittadini e comprendenti oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. I nuovi LEA, messi a rischio dall'attuale Governo anche in seguito alla riduzione annunciata del finanziamento statale alla sanità quantificabile in circa 7 miliardi entro il 2011, prevedono molte novità. Fra queste, l'introduzione di nuovi ausili per la mobilità e per la cura, per l'adattamento della casa e apparecchi acustici di ultima generazione. Non solo, il decreto del 23 aprile contiene l'aggiornamento dell'elenco delle malattie croniche e rare esenti dal pagamento ticket, introduce l'analgesia epidurale (che consente di partorire senza dolore) e il vaccino antipapilloma virus (il virus responsabile del cancro alla cervice uterina). E poi, il potenziamento del sistema odontoiatrico attraverso la visita di controllo per tutti e il trattamento delle urgenze, nonché le cura domiciliari per malati nella fase terminale.

L'Esecutivo della Conferenza dei Sindaci giudica la decisione del Governo una scelta politica che disconosce un lavoro svolto. Oggi non sappiamo ancora quale sarà la risposta conclusiva in merito ai LEA. Però, la Regione Toscana ha già espresso la propria posizione non accettando una marcia indietro, che rischierebbe di colpire la sanità pubblica e il suo straordinario valore di coesione sociale. In questo senso ha già richiesto a tutte le autorità sanitarie di continuare a rispettare gli impegni presi per garantire tutte le prestazioni contenute nei LEA, anche perché dispone nel proprio bilancio delle risorse finanziarie necessarie che derivano dagli interventi di razionalizzazione compiuti in questi anni. L'Esecutivo della Conferenza dei Sindaci di Siena ed i Direttori Generali delle aziende senesi condividono la risoluzione politica della Regione Toscana e si impegnano a far sì che i nuovi LEA, così come stabiliti nel decreto 23 aprile 2008, vengano garantiti a tutti i cittadini della provincia di Siena. La salute è un bene primario. Non essere lasciati soli di fronte alla malattia ed essere curati sulla base dei propri specifici bisogni e non del proprio reddito è il primo indice della civiltà e della dignità di un paese.
[banner_mobile]