
SIENA. Domenico Pantaleo (FLC CGIL) e Antonio Marsilia (CISL Università) firmano la lettera con cui "richiamano all'ordine" l'Università di Siena, peché – si legge – "disattende accordi sindacali già sottoscritti, e procede nelle scelte di risanamento dell’Ateno senza nessun coinvolgimento delle OO.SS.d’Ateneo e delle RSU".
I due sindacalisti ricnoscono che il risanamento dell'ateneo è prioritario, ma ritengono che l'atteggiamento dell'amministrazione "che procede ad un piano di riorganizzazione escludendo il sindacato che ha il diritto-dovere di pretendere corrette relazioni sindacali ed una completa informazione viste le ricadute che questo avrà sul personale e sull’organizzazione del lavoro. Vi ricordiamo che il CCNL 2006/09 attualmente in vigore indica con precisione le materie attinenti alle relazioni sindacali".
"Non è accettabile – continua la nota – che l’Amministrazione in modo unilaterale decida di non applicare accordi già precedentemente sottoscritti come quello sulle progressioni orizzontali o addirittura di modificare contratti integrativi importanti come quello dei lettori di madrelingua e CEL decurtando conseguentemente lo stipendio.
Peraltro gli accordi firmati hanno avuto le necessarie certificazioni ed autorizzazioni, quindi è evidente che l’Amministrazione sta procedendo in modo illegittimo; la posizione assunta dal Direttore Amministrativo di andare avanti unilateralmente in base all’articolo 52 decreto legislativo 150/09, è inaccettabile poiché ad oggi il CCNL in vigore è quello del 2006/09 con la normativa e le relazioni sindacali in esso previste".
La lettera si conclude con il classico "Se l’Amministrazione continuerà con questo atteggiamento saremo costretti a ricorrere a vie legali".
I due sindacalisti ricnoscono che il risanamento dell'ateneo è prioritario, ma ritengono che l'atteggiamento dell'amministrazione "che procede ad un piano di riorganizzazione escludendo il sindacato che ha il diritto-dovere di pretendere corrette relazioni sindacali ed una completa informazione viste le ricadute che questo avrà sul personale e sull’organizzazione del lavoro. Vi ricordiamo che il CCNL 2006/09 attualmente in vigore indica con precisione le materie attinenti alle relazioni sindacali".
"Non è accettabile – continua la nota – che l’Amministrazione in modo unilaterale decida di non applicare accordi già precedentemente sottoscritti come quello sulle progressioni orizzontali o addirittura di modificare contratti integrativi importanti come quello dei lettori di madrelingua e CEL decurtando conseguentemente lo stipendio.
Peraltro gli accordi firmati hanno avuto le necessarie certificazioni ed autorizzazioni, quindi è evidente che l’Amministrazione sta procedendo in modo illegittimo; la posizione assunta dal Direttore Amministrativo di andare avanti unilateralmente in base all’articolo 52 decreto legislativo 150/09, è inaccettabile poiché ad oggi il CCNL in vigore è quello del 2006/09 con la normativa e le relazioni sindacali in esso previste".
La lettera si conclude con il classico "Se l’Amministrazione continuerà con questo atteggiamento saremo costretti a ricorrere a vie legali".