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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Brand Terre di Siena: le preoccupazioni di Bezzini

"Sulla promozione serve chiarezza, rischia di andare disperso il lavoro di anni"

SIENA. Riuscirà, la sola dimensione regionale, a tenere insieme, valorizzare e promuovere un territorio che fino ad oggi è stato veicolato in tutto il mondo da un brand forte e riconoscibile? Si può rinunciare alla dimensione provinciale di coordinamento senza rischiare il proliferare di tante iniziative localiste, pur lodevoli, ma non sufficientemente organizzate? Sono questi alcuni degli interrogativi emersi in occasione dell’evento “Terre di Siena: il valore di un brand”, che si è tenuto ieri, venerdì 7 marzo, nella sala Consiglio del Palazzo del Governo di Piazza Duomo. Tutti, dagli ospiti ai relatori istituzionali hanno convenuto su un punto: il lavoro fatto non può essere disperso, è necessario che Governo e Regione chiariscano quanto prima “chi farà cosa”, perché la promozione dei territori ha bisogno di programmazione di medio lungo periodo e gli operatori hanno urgenza di sapere chi saranno i loro nuovi interlocutori istituzionali.

“In questi anni – ha detto il presidente della Provincia, Simone Bezzini – abbiamo cercato di sviluppare una vera e propria filiera, capace di comporre esperienze, risorse ed eccellenze dei tanti e diversi soggetti e territori, per tradurle in strategie e azioni di sistema. Lo abbiamo fatto con progetti, azioni, strumenti e, soprattutto, una visione: coinvolgere e sostenere le diverse specializzazioni, settoriali e territoriali, che tanto contribuiscono alla qualità complessiva delle Terre di Siena, con una valorizzazione che non le omologasse, ma, al contrario ne esaltasse tutto il loro pregio. La promozione integrata delle Terre di Siena, di ogni area di questo splendido territorio da nord a sud, senza eccezioni, ha portato a grandi risultati e oggi il nostro brand connota l’immagine e la promozione del territorio comunicando a livello nazionale e internazionale progetti e valori.

“Abbiamo scommesso sui nostri punti di forza cercando sempre di arricchirli con proposte nuove, ma autentiche: mobilità dolce, terme e benessere, ma anche accessibilità universale, per massimizzare la nostra capacità di accoglienza, e progetti trasversali a più settori, come il Terre di Siena Plein Air, per valorizzare il nostro distretto del camper; il Terre di Siena Creative, per sostenere la nascita di nuova imprenditorialità innovativa, o il Terre di Siena Green – con i tre circuiti Siena Carbon Free, Ospiti di Valore e Filiera Corta – per connotare in modo più organico e avanzato il sistema socio-economico provinciale. Tutto ha viaggiato sul web: il portale www.terresiena.it ha una media di 120 mila visitatori unici annuali, il 70% degli accessi sono nuove visite, la pagina Facebook nel luglio 2012 aveva 1500 liker, oggi sono più di 20 mila. Numeri di successo, una dimostrazione della vitalità e della buona reputazione raggiunte dal brand Terre di Siena”.

“Non credo sia un caso se il turismo e l’agricoltura di qualità, nel nostro territorio, hanno tenuto meglio. E’ il frutto di un lavoro di rete che non possiamo permetterci di mandare in fumo, sarebbe un danno altissimo per la nostra provincia, già segnata da altre difficoltà. Per questo è urgente che da Governo prima, e dalla Regione poi, arrivino risposte chiare su quale sarà la dimensione programmatoria, per la promozione ma anche per le politiche di sviluppo. Siamo tutti molto preoccupati – ha concluso Bezzini – perché il rischio è che si torni indietro. Non disperdere il lavoro fatto in questi anni è la condizione per aprire una nuova fase, dove innovazione e creatività diventano la leva per valorizzare ulteriormente il nostro territorio e renderlo ancor più attrattivo”.

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