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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bezzini: "L’oltraggio alla memoria dei partigiani: un vile episodio"

SIENA. “L’increscioso atto vandalico compiuto ai danni del monumento in ricordo dei martiri di Scalvaia e le scellerate parole contenute nel volantino meritano una ferma e unanime condanna”. A dirlo è Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena, che in una nota esprime sconcerto e profonda indignazione per il vile e oltraggioso episodio che ha colpito la comunità di Monticiano e tutta la provincia di Siena. “A nome mio e dell’amministrazione che rappresento – prosegue Bezzini – vorrei esprime indignazione e rammarico per l’oltraggio alla memoria dei giovani caduti quell’11 marzo del 1944 sotto la mano della ferocia nazifascista. Colpisce lo scempio compiuto sul monumento ai martiri del Monte Quoio, ma più di tutto sconcertano le parole contenute nel volantino che rivendica il gesto. L’humus culturale e ideologico che sottende – afferma il Presidente – ci preoccupa e ci allarma. Quelle vili parole di discredito sono un tentativo di cancellare e alterare la memoria storica, infangando il nome di coloro che hanno dato la vita per liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Parole che potrebbero alimentare altri gesti scellerati e che richiedono una netta presa di posizione da parte di tutte le forze democratiche”.

"Contro ogni forma di revisionismo tesa a negare la realtà storica dei fatti – prosegue il presidente – la conoscenza, l’approfondimento e la consapevolezza storica e culturale di quanto successo, nel nostro territorio come in tutto il Paese, rappresentano il modo migliore per mantenere viva la memoria e attualizzarla nel presente. A pochi giorni dalle celebrazioni ufficiali del 25 aprile, che vedranno la Provincia di Siena come soggetto coordinatore delle commemorazioni, vorrei invitare i cittadini a partecipare alle tante iniziative che verranno promosse su tutto il territorio per ricordare le vittime dalla Resistenza in terra di Siena e promuovere i valori di democrazia e libertà che sono stati alla base della lotta di Liberazione. Non è un caso se quest’anno l’amministrazione ha bandito un concorso per far scegliere ai giovani il logo e lo slogan delle celebrazioni del 25 aprile: è da loro che dobbiamo ripartire per far vivere nel presente e nel futuro i valori che stanno alla base della democrazia”.

Il messaggio della Cgil

"La volontà di cancellare, senza rispetto alcuno della memoria di quella gente e delle loro famiglie, l'impegno, a costo della vita, per la libertà e la democrazia dei 16 martiri di Scalvaia sconvolge e deve essere stigmatizzato come un atto barbaro e spregiudicato.

Ancora più drammatico appare un atto di inciviltà così marcato perpetrato alle soglie di una consultazione elettorale, a significare che qualsiasi volontà popolare potrà essere sovvertita dall'azione neofascista. 

Non è ipocrita domandarsi se predicare contro le istituzioni di garanzia democratica e diminuire quelle messe a tutela dei lavoratori non siano segnali che possano favorire o contengano già in premessa questi germi di antidemocraticità criminale. 

Siamo solidali alla comunità di Monticiano, ferita ed oltraggiata, e all’ANPI di Monticiano e provinciale. Con la nostra storia antifascista ed i nostri presidi siamo e resteremo in campo per contrastare questi gravi segnali di deriva antidemocratica".

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