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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Arrestato dai Carabinieri un ladro d’appartamenti

E' stato fermato dal Nucleo investigativo che ne seguiva le tracce

SIENA. In seguito ai numerosi furti denunciati nella zona del senese e dell’aretino e dalla segnalazione di una Volvo scura che veniva vista allontanarsi dopo le malefatte, è stato allertato il nucleo investigativo dei Carabinieri. Attraverso indagini accurate, i militari sono riusciti a risalire ad un’auto (risultata rubata in provincia di Perugia), che corrispondeva alle descrizioni e – avendola intercettata martedì sera – si sono messi a seguirla lungo la Siena-Bettolle. La persona alla guida ha fermato la vettura con il motore acceso in una zona residenziale dell’aretino. A questo punto i Carabinieri hanno deciso di intervenire, ma il conducente è ripartito a tutta velocità, cercando anche di investire i militari. Fermato a poca distanza e bloccato dopo “viva resistenza”, è risultato in possesso di uno sfollagente, mentre nell’auto c’erano alcuni sacchetti (costituiti da federe per cuscini), contenenti refurtiva di vario genere, e alcuni arnesi da scasso.  L’arresto è avvenuto in collaborazione tar i Carabinieri di Siena e quelli di Arezzo.
Dalle successive indagini è risultato che A. N., 26enne albanese, residente a Busto Arsizio (Varese), regolarmente in Italia, di professione imbianchino, aveva partecipato a numerosi furti avvenuti in provincia di Siena, Arezzo, Perugia e, presumibilmente, Grosseto. Il  modus operandi era sempre lo stesso: aperta la porta di casa con arnesi da scasso, il ladro si appropriava di qualunque cosa avesse un valore smerciabile e infilava tutto in una federa. I furti sono avvenuti quasi sempre nella tarda serata del mese di gennaio, col rischio quindi di essere sorpreso dal rientro dei padroni di casa. In un caso, infatti, ciò è avvenuto e l’uomo ha spinto a terra la giovane che era rientrata e lo aveva sorpreso “con le mani nel sacco”. Fortunatamente, la donna non ha riportato lesioni.
Dal recupero della refurtiva, i Carabinieri hanno potuto stabilire (proprio grazie alle federe), che si tratta del provento di 6 furti diversi avvenuti nel senese e nell’aretino; le vittime hanno riconosciuto proprio dai particolari “sacchi” il bottino. Il valore della merce rubata (pietre preziose, orologi di pregio, computer, gioielli, borse, ma anche oggetti di valore più modesto), ammonta a circa 50mila euro.
Il 26enne – già segnalato per reati contro il patrimonio – si trova ora nel carcere di Santo Spirito a disposizione dell’autorità giudiziaria  di Arezzo, competente per territorio, ed è accusato di furto aggravato, rapina impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I Carabinieri continuano le indagini alla ricerca di eventuali complici e ricettatori.

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