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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Alberto Monaci scrive a Rossi sul Policlinico di Siena

Lettera aperta del presidente del Consiglio regionale al presidente della Regione

FIRENZE. Caro Presidente,
in questi quattordici anni di comune impegno istituzionale la nostra interlocuzione sulla sanité e stata serrata. Tu, nel ruolo di assessore. ll sottoscritto, di componente per dieci anni della quarta commissione. Ti é noto, pertanto, il mio pensiero sulla strategicité, per il sistema sanitario, di aziende ospedaIiero-universitarie che siano luogo di eccellenzez per la risposta ai bisogni ’avanzati’ dei cittadini, per la formazione degli operatori medici e sanitari del futuro, per Vattrattivité extraregionale che e fonte di sostentamento del sistema.
Non ti sorprenderà, pertanto, questo mio appello (a te rivolto nella tua funzione statutaria di direttore e di responsabile della politica della giunta regionale) ad una focalizzazione dell’attenzione sull’azienda senese, oggetto oramai da qualche tempo di un lento declino (rispetto a quell’impostazione) non imputabile alle sole note vicende finanziarie dell’università, di cui insieme ci occupammo (e che dalla Regione hanno avuto importante sostegno) e che certo hanno inciso su un ridimensionamento dell’aspetto didattico e formativo
del presidio. Di questo scadimento della vocazione all’eccellenza é prova tangibile il consistente ridimensionamento delle scuole di specializzazione, anche per la scelta aziendale di privarsi di chi a quelle scuole ha dato competenza, lustro e continuité.
La sensazione, diffusa, é che manchi una reale visione strategica in chi, a vario titolo, é chiamato a gestire quello che fino a qualche anno fa era un vanto per un’intera città e che oggi rischia di essere derubricato a mega pronto soccorso territoriale, lontano anni luce da una missione di eccellenza che gli sarebbe, invece, propria. Qualche esempio? Abbondare nei conferimenti di incarichi (attraverso i tanti meccanismi che consente Ia legge o al limite della stessa) anziché procedere con regolari concorsi pubblici non é il segno di un progetto di lungo termine, di un investimento nel tempo nella ricostruzione di un polo di eccellenza.
Occorre rendere a Siena questa visione. lo credo che la discussione sul Piano sanitario e sociale integrato regionale sia l’occasione da cogliere (per me lo é e lo sarà). Per delineare i percorsi e per individuarne gli attori. Se serve, come io  credo, anche di nuovi.
Confido che non mancherà il tuo diretto riscontro a questa mia, che ho voluto pubblica perché pubblici sono gli interessi richiamati: quelli dei cittadini e degli operatori per un ritorno de Le Scotte alla Ioro dignità.
Alberto Monaci
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