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Al Santa Maria tra Zumba e quadri in pericolo

L'evento è di sicuro ben riuscito, ma patrimonio artistico e patrimonio sportivo si potevano gestire meglio

di Max Brod 

SIENA. Le attività in programma per la Siena Sport Week sono numerose, e non tutte hanno a che fare con opere d’arte e attività fisica a stretto contatto tra di loro. Lo scenario che questa sera si presentava al Santa Maria della Scala però, sembra giustificare le polemiche che nei giorni scorsi si sono rincorse sul web, e che in questo momento accendono gli animi su Facebook, dove Eugenio Neri si sfoga: “Altoparlanti accanto agli affreschi della Cappella del Manto e del Pellegrinaio la musica è ad alto volume . Uno zelantissimo mi ha detto che è ‘nei limiti’: quali sono i limiti alla decenza?”, poi ancora, con scarso self control: “Mi hanno fatto proprio incazzare questi gazzillorri!”, e lo seguono in tanti a commentare sdegnati “vergogna!”.

Come si vede dal video, l’evento è sicuramente riuscito, la sala fitness (Sala del Passeggio) è piena. La musica però non è di certo a basso volume, seppur non assordante, la vibrazione dei bassi si fa sentire. Almeno qui non ci sono dipinti.

Nella sala San Pio invece (vedi foto), alla parete sono appese tele preziose. Tra i partecipanti e le opere d’arte: nessuna protezione. Gli zainetti sono appoggiati per terra (sotto i quadri), i ragazzi si cambiano velocemente nella stessa sala, qualcuno senza accorgersene sfiora i dipinti, qualcun altro si appoggia per sbaglio ad un quadro. L’aria è evidentemente alterata dall’attività fisica, e forse non è semplice gestirla, ma una barriera qualsiasi per distanziare il patrimonio artistico dal patrimonio sportivo, sarebbe stata una intelligente soluzione. 

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