Si comincia mercoledì 25 marzo presso il Circolo Fazio Fabbrini per parlare dello studentato di San Prospero
SIENA. “La parola ai cittadini”: il PD Siena avvia il percorso di ascolto nei quartieri. Si parte dallo studentato di San Prospero. Il Partito Democratico di Siena avvia “La parola ai cittadini”, un percorso di ascolto e confronto nei quartieri che mette al centro le persone, i luoghi e i problemi concreti della città. Vogliamo ascoltare per capire, e capire per costruire proposte credibili.
Il tema conduttore di tutti gli incontri sarà la vivibilità della città, perché è da qui che dipende tutto il resto. Sicurezza, commercio, servizi, mobilità, socialità, sviluppo economico si tengono insieme e determinano la qualità della vita quotidiana.
E oggi Siena ha un equilibrio molto fragile: sempre meno residenti, meno opportunità, meno attrattività l’hanno portata a essere un luogo in cui è sempre più difficile vivere. E il dato più preoccupante è proprio questo: non solo non attrae nuovi residenti, ma sempre più senesi – soprattutto giovani – scelgono di costruire altrove il proprio futuro. Per il Partito Democratico è da qui che occorre ripartire: invertire la rotta, rimettendo al centro la vita concreta dei quartieri e delle comunità che li abitano. Per questo il percorso sarà articolato in incontri tematici diffusi nelle diverse zone della città, per affrontare i problemi specifici dei territori e costruire, insieme ai cittadini, una visione alternativa per Siena.
Mercoledì 25 marzo alle ore 18 Primo incontro
Studentato di San Prospero (via XXIV Maggio)
LA PAROLA AI CITTADINI
Un confronto aperto su uno dei temi più rilevanti per il quartiere e per la città intera: al problema dello studentato si collega il rapporto con l’università, il diritto allo studio, residenza, servizi, presenza studentesca e, ancora una volta, vivibilità e qualità della vita.
Ne parliamo con:
Rossana Salluce, Simone Bezzini, Alessandro Masi
E SOPRATTUTTO CON VOI
presso il Circolo Fazio Fabbrini (Via Avignone, 14 Siena)
Un percorso che nasce dall’ascolto e che vuole arrivare a proposte concrete per il governo della città. Una città la si governa bene solo se la si conosce davvero.
E per conoscerla bisogna, prima di tutto, ascoltarla.




