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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Siena la scuola punta sulla qualità

Incontro al Bandini sugli "stati generali" della Roscana

SIENA. Buone pratiche nel rapporto fra scuola ed enti locali; buone pratiche per ricostruire la scuola dal basso. Se n’è parlato a Siena, presso l’aula magna dell’istituto tecnico “Bandini”, nel primo dei dieci incontri organizzati su tutto il territorio toscano da Stella Targetti vicepresidente regionale e assessore all’istruzione, che ha così inaugurato una nuova fase negli “Stati Generali della Scuola”: un particolare cammino che, su iniziativa della Regione, sta coinvolgendo l’intera comunità che in Toscana si occupa di scuola, educazione, formazione. Nelle fasi precedenti degli “Stati”, dallo scorso ottobre, furono raccolti circa 450 progetti poi selezionati da un’apposita Commissione tecnica . Quelli che incidono sul rapporto fra scuola ed enti locali (per l’esattezza 13) sono oggi stati presentati a Siena. Due progetti sono stati elaborati dal Comune di Siena e dalla Provincia per conto dell’Articolazione Zonale Senese (un pool di 15 Comuni, fra cui il capoluogo) e uno dal Comune di Poggibonsi. Gli altri saranno illustrati nei 9 incontri successivi ( il prossimo a Firenze l’8 febbraio e l’ultimo a Prato il 29 marzo).L’iniziativa è stata presentata alla stampa e agli operatori scolastici nella sala dell’Aurora della Provincia, presenti l’assessore provinciale all’istruzione Simonetta Pellegrini e la stessa Targetti.

“A Siena– ha dichiarato l’assessore provinciale Pellegrini – la qualità della scuola è buona e la progettazione degli istituti è stata in questi anni molto puntuale, ricca e rispondente alla esigenze del nostro territorio. Il tema che è stato affrontato dagli Stati Generali a Siena è quello del rapporto tra scuola ed enti locali, e sono stati presentati alcuni progetti elaborati nella nostra provincia. L’attenzione degli enti locali, Comune e Amministrazione Provinciale, verso le scuole della nostra realtà è stata grande e ancora di più lo sarà in momenti di trasformazione e di problematicità come quelli che la scuola sta vivendo in questo periodo”.

“Filo conduttore dell’intero cammino – ha sottolineato Stella Targetti – le nuove disposizioni costituzionali in materia di istruzione con il riconoscimento, nel nuovo Titolo V della Carta, di nuovi poteri proprio per le Regioni. Noi vogliamo farci trovare preparati e fornire risposte adeguate alla forte domanda di qualità che sale dal mondo della scuola, un mondo che oggi ha estremo bisogno di ritrovare le sue motivazioni per non smarrirsi nella sfiducia”. Fra le tematiche di cui si è parlato a Siena, educazione ambientale e conoscenza dei territori, rapporto fra tradizioni anche artigianali e frontiere educative, nuovi rapporti fra scuola e mondi lavorativi, utilizzo delle reti telematiche, futuro per le scuole in zone montane, partecipazione delle famiglie, sperimentazioni, educazione degli adulti, esercizio delle competenze trasferite con l’attuazione del federalismo. Affidata ad Andrea Bernabei la relazione sul significato degli “Stati” voluti dalla Regione (“Ricostruire dal basso una nuova organizzazione scolastica basata sulla sussidiarietà”).

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