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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Senesina: “Sanità pubblica e Le Scotte: sul confronto siamo ancora a zero”

"Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare"

SIENA.Dal gruppo La Senesina riceviamo e pubblichiamo.

“Vogliamo prima di tutto ringraziare gli organizzatori dell’evento di iniziativa AVS tenutosi a Siena per l’opportunità dataci e per la presenza del senatore del PD Andrea Crisanti, a cui ci è stata data la possibilità di fare domande e consegnare una lettera da parte della Associazione Carta di Siena e del gruppo la Senesina. 

 
Come cittadini liberi ed apolitici, nonché utenti de Le Scotte, preoccupati per la crisi del nostro ospedale che un tempo fu insieme alla nostra Università vanto per la città di Siena, abbiamo partecipato all’iniziativa con lo stesso spirito costruttivo che ci distingue, portando una lettera aperta ed intervenendo con alcune lecite e semplici domande.
 
Purtroppo, come già in altre occasioni e con grande rammarico, abbiamo ancora una volta constatato, nonostante i ringraziamenti, un muro di gomma totale alla nostra richiesta di apertura.
 
A niente è valso il ricordare sia il lavoro in itinere che sta svolgendo la Commissione Covid di cui, cosa gravissima, sembrerebbero non essere informati né tanto meno sugli accadimenti incresciosi, come quello avvenuto al Pirellone di Milano su cui i giornalai, come avvoltoi, non si sono peritati nel travisare i fatti, diffamando in modo vergognoso i danneggiati da vaccino. Tanto è che il senatore Crisanti, sollecitato verbalmente ad informarsi su ciò che la Commissione Covid sta tirando fuori e sugli ultimi accadimenti realmente avvenuti a Milano al Pirellone, è praticamente scappato.
 
Al Pirellone, lo ricordiamo, si è tenuto pochi giorni fa il convegno “Il cammino nella luce” nella casa dei cittadini lombardi, con decine di persone danneggiate da vaccino – persone che si sono vaccinate, quindi non no-vax – in sedia a rotelle, con lesioni al cervelletto, famiglie distrutte. Testimonianze documentate dalla dottoressa Maria Teresa Turrini e dal Comitato Sanitari Arezzo. I giornali tacciono e se parlano lo fanno, al solito, in modo pilotato, parlando di “convegno no-vax” per non parlare dei danneggiati. Di fronte a queste storie, la politica è scappata. Come ieri a Siena.
 
Di fronte ad argomenti come la totale sfiducia di gran parte dei cittadini nel SSN, sul Covid, sui danni da vaccinazione, la risposta preconfezionata come un mantra è sempre la stessa: fede nella legge vaccinale che non ammette dubbi, nascondendosi dietro un’ipocrita maschera di sorriso. Eppure, senza il dubbio la scienza non avrebbe progredito!
 
Tutto questo avrebbe richiesto possibilità di replica alle risposte fornite ma il tempo astutamente previsto risicato non ha permesso di fare ulteriori domande a chiarimento.
 
Tuttavia, confidiamo che l’argomentazione e le preoccupazioni da noi espresse nel documento consegnato al professor Crisanti vengano da lui prese in carico e che nel suo ruolo istituzionale ci auguriamo possa farsi portavoce anche al Colle. 
 
Per noi sarebbe già un buon risultato, se i presenti all’evento ascoltando i nostri interventi iniziassero a porsi domande, cercando di informarsi attivamente anche sul lavoro che cittadini, comitati e associazioni impegnate da anni stanno facendo su tematiche come la legge vaccinale e il suo relativo calendario, hub antipandemico, sicurezza territoriale e zanzare geneticamente modificate nel laboratorio di Terni.
Confidiamo che tutta la cittadinanza senese, assieme a chi è già in prima linea, pretenda finalmente risposte concrete, dati reali di cui discutere democraticamente e in modo trasparente ad un vero tavolo di confronto aperto, mettendo così fine alle assurde circolari, perché – se la sanità pubblica vuole tornare a parlare CON i cittadini e non SOPRA i cittadini – deve avere il coraggio del dubbio.
Ieri questo confronto è stato negato. Con il sorriso, ma è stato negato e nonostante tutto noi restiamo sempre a disposizione, perché in una società che ancora si definisce democratica non accettiamo che ci sia negato un serio tavolo di discussione e contraddittorio”.
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