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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Regione: 500 nuovi operatori per il tracciamento dei positivi e dei loro contatti

Giani e Bezzini: "Potenzieremo le Usca e i posti letto Covid negli alberghi sanitari”

FIRENZE. Annunciato dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, e dal neo assessore alla sanità, Simone Bezzini, l’arrivo di 500 nuovi operatori per potenziare la filiera della tracciabilità dei contatti dei casi positivi al Coronavirus e contrastare la diffusione dei contagi.

I 500 nuovi addetti saranno assunti per dare man forte a chi è già in prima linea e saranno così distribuiti: 150 saranno assegnati alla Asl Nord Ovest, altrettante 150 unità alla Sud Est e 200 alla Centro. In particolare, saranno reclutati studenti degli ultimi anni di medicina e infermieristica tramite un’intesa tra Regione e Università della Toscana.

“Terremo conto anche di quelli che metterà a disposizione la Protezione Civile nazionale, che sta facendo dei corsi di selezione – precisano Giani e Bezzini – comunque sia prenderemo tutti quelli che ci serviranno, ossia 500. Contemporaneamente – proseguono – siamo già al lavoro per reperire gli spazi dove allestire le postazioni delle centrali di tracciamento per l’arrivo dei rinforzi. Serviranno spazi capienti come per esempio quelli dei centri fieristici di Arezzo, Massa Carrara e della Fortezza da Basso di Firenze, fra l’altro di proprietà della Regione. Il lavoro è febbrile. C’è molto da organizzare e da gestire in tempi rapidi, come anche la formazione dei nuovi addetti per il tracciamento”.

Sono stati anche costituiti i centri di coordinamento per ciascuna Asl di Area vasta: si punta sul rafforzamento delle attuali 60 Usca con la costituzione di altre 30, per arrivare a una disponibilità di 90 Unità speciali di continuità assistenziale, formate da medici e infermieri.

“Così come puntiamo – concludono presidente e assessore – a poter disporre a breve di altri 1500 posti letto Covid tramite gli alberghi sanitari, da selezionare con manifestazione di interesse, sia per togliere i casi positivi dalle famiglie, principali canali di trasmissione, sia per allentare la pressione sugli ospedali”.

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