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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Migliorare l’autostima con un percorso di crescita personale

Spesso si pensa che l’autostima sia una dote innata, che si possiede oppure no, ma in realtà somiglia più ad un equilibrio che può cambiare nel corso della vita in relazione a periodi, relazioni, o quello che ci succede. Proprio per questo può essere nutrita e ricostruita attraverso un percorso di crescita personale strutturato, accompagnati da un professionista specializzato nella salute mentale.

Cosa si intende per sviluppo personale

Il termine sviluppo personale viene usato in vari modi e troppo spesso sottovalutato o svuotato del vero significato, ma quando si parla di lavorare sull’autostima in senso concreto ci si riferisce a una maggiore comprensione di se stessi, riconoscendo meccanismi difensivi e imparando a stare bene nelle relazioni senza perdersi. Un lavoro che sicuramente richiede tempo e, quasi sempre, una guida.

Per ottenere un risultato percepibile è importante affidarsi a specialisti del settore come la dottoressa Chiara Venturi, Psicologa a Milano e Psicoterapeuta Psicoanalitica e EMDR che lavora con le persone in modo da creare uno spazio reale di ascolto. Il suo approccio punta a individuare le radici dei disagi, spesso intrecciati con esperienze passate e dinamiche relazionali che si ripetono, per trovare nuove modalità di affrontarli.

Cosa fare quando l’autostima crolla

A volte accade all’improvviso, magari dopo una relazione che finisce o dopo un licenziamento, oppure a causa di una critica che colpisce nel profondo. Più spesso, invece, si parla di un meccanismo lento e impercettibile che dopo un tempo lungo genera la percezione di non sentirsi mai abbastanza.

Entrambe le cose possono portare alla stessa sensazione: quella di non riuscire a fidarsi di se stessi. Di dubitare delle proprie scelte, di evitare situazioni nuove per paura del giudizio, di restare in dinamiche che fanno male perché almeno sono familiari.

L’obiettivo, dunque, non deve essere quello di sistemare le cose in fretta, ma di cominciare a capire il problema con un lavoro terapeutico e intervenire attraverso un percorso ad hoc.

I percorsi di crescita personale

Si chiama percorso e non è certo un termine casuale: non basta una seduta e non c’è una tempistica standard poiché ogni soluzione viene calibrata sulla persona. Si costruisce nel tempo, a volte dovendo fare anche qualche passo indietro o gestire un po’ di resistenza.

Si lavora su più livelli. C’è la parte più immediata, quella delle situazioni concrete che creano disagio. Ma c’è anche un lavoro più profondo, che riguarda le credenze su se stessi, il modo in cui si sono formate e quanto sono ancora utili oggi.

Autostima e relazioni

Attenzione a non trascurare l’impatto delle relazioni sull’autostima. Non parliamo solamente di quelle romantiche: amicizie, famiglia e colleghi hanno un impatto sul nostro benessere e se ci troviamo in un momento di autostima bassa, cercare conferme esterne in modo quasi compulsivo è un meccanismo piuttosto comune.

Si ha paura di deludere, si fa fatica a dire “no”, si rimane in relazioni che non arricchiscono per paura di restare soli. Oppure si fa l’esatto opposto: si tiene tutti a distanza per non rischiare di essere rifiutati.

Se ci si riconosce in questo tipo di vissuto, affidarsi a uno specialista come la dottoressa Chiara Venturi per un percorso di crescita personale può fare la differenza.

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