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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’Usl propone di imparare a mangiare senza rinunce particolari

Nasce il Percorso Alimentazione Stili di vita Salute (PASS)

SIENA. Dopo nove anni dall’avvio della sperimentazione, che in realtà si è consolidata già dal 2006, oggi il Dipartimento di Prevenzione della USL7 ha confermato in un vero e proprio percorso dedicato all’alimentazione ed agli stili di vita, l’attività svolta dai professionisti dell’igiene pubblica di counseling nutrizionale, di informazione e formazione rivolta alla popolazione. L’acronimo è PASS e si articola negli ambulatori territoriali delle quattro zone socio-sanitarie della nostra provincia dedicati proprio alla consulenza alle singole persone, alle famiglie o a piccoli gruppi anche di anziani, per meglio individuare il più corretto stile di vita e alimentazione per ognuno e, soprattutto, apprendere in maniera autonoma, cosa mangiare, come cucinarlo, quali valori nutrizionali apportare durante la giornata, nelle varie stagioni e quali attività fisiche abbinarci.

“Ormai il dato consolidato nella nostra regione – spiega Simonetta Sancasciani, direttore del Dipartimento – confermato anche dallo studio nella zona Valdichiana recentemente approntato nell’ambito delle attività della società della salute, è che i bambini in sovrappeso sono oltre il 20% e gli obesi si attestano al 9% (12% in valdichiana). Un’alta percentuale ha abitudini alimentari sbagliate: non fa colazione, mangia male a pranzo e cena e si abbuffa a mezza mattina (colazione scolastica) e nella merenda del pomeriggio, approfittando di merendine e panini. Anche l’attività fisica è blindata dalle palestre e dagli sport più comuni, tralasciando attività più consone ad ogni bambino anche se, come ha affermato Gloria Turi dietista del Dipartimento, la collaborazione con la Medicina dello Sport sta portando molti bambini nell’ambulatorio del counseling nutrizionale per correggere le brutte abitudini alimentari e di vita.

Dal 2020 al oggi, 1500 sono in totale le persone viste tra visite all’ambulatorio e incontri di gruppo. Negli ultimi due anni il servizio è esploso fino ad arrivare ai dati attuali che vedono, in tutte le zone, circa 150 cittadini aderenti al percorso individuale e numerosi gruppi afferenti a circoli e associazioni (l’Auser per esempio). Si sviluppa parallelamente la promozione di uno stile di vita attivo affrontando anche strategie possibili per un’attività fisica adeguata. A questo proposito è in atto la progettazione di attività fisica di gruppo: si stanno infatti tracciando percorsi legati ad una possibile attività di passeggiate e corsi di ballo da proporre ai cittadini aderenti al nuovo percorso. Non ultima l’iniziativa promozionale svolta in collaborazione con AntennaRadioesse che con Gloria Turi del dipartimento di Prevenzione nella rubrica radiofonica Alimentarte, intervista gli attori in palcoscenico nei teatri della provincia per scoprire che stile alimentare seguono nella loro vita soprattutto nei periodi legati alle tournee. Un modo come un altro per far insorgere curiosità tra gli ascoltatori e porsi il problema: ma sto seguendo un corretto stile di vita?

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