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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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D’Urso: “Giovani, ricordate: mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani”

Il dg ritiene che la situazione dei contagi sia sotto controllo grazie anche alla mappatura dei casi

SIENA. (a. m.) Antonio d’Urso, direttore generale di Usl Toscana sud est a margine della conferenza stampa di questa mattina, ha risposto ad alcune domande sul Covid-19.

Giovani e prevenzione anticovid in particolare a scuola: come ci si muove?

Per i ragazzi la precauzione è quella di usare i dispositivi di protezione individuale, il distanziamento sociale e la pulizia delle mani. Queste regole valgono sempre dentro e fuori la scuola. E chiaro che nella scuola c’è una fase di concentrazione  all’interno dell’edificio  e le precauzioni devono essere prese con maggiore attenzione. E’ evidente che nella scuola come in tutti i luoghi affollati si possono evitare casi di contatto tra casi non noti e altri soggetti casi, che una volta individuati determinano l’isolamento da parte dei compagni di classe. La tecnica migliore è quella di fare precocemente gli accertamenti con tampone in modo tale da tranquillizzare  le famiglie e prendere in carico, dal punto di vista sanitari i pazienti che dovessero essere risultati positivi.

Ci sono difficoltà nel territorio Toscana sud est per i vaccini antiinfluenzali?

La Regione toscana ha già acquisito nei propri depositi le dosi di vaccino sufficienti per vaccinare tutta la popolazione a rischio, incluso il personale sanitario. La Toscana sud est ha già nei suoi depositi le dosi di vaccino che ci servono per chi è a rischio. Stiamo parlando di 300 dosi per tutto il territorio della Usl sud est che ha una popolazione di 800 mila abitanti. Circa un terzo della popolazione è vaccinabile.

L’aumento di casi quanto è preoccupante?

I casi sono in effetti in  Toscana sud est ogni giorno abbastanza stabili. Anche il ricorso alle cure ospedaliere è abbastanza  modesto. Mi preoccupa, sotto il profilo del contagio, se si  verifica una diffusione dell’epidemia in alcune delle comunità più fragili, come quelle dei disabili o le Rsa. A  tutt’oggi questo non è accaduto perché Ausl Toscana sud est fa un’attività di tracciamento dei contatti molto netta. Come avete visto mappiamo in maniera importante tutti i contatti dei casi in modo tale da metterli in isolamento. 

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