In occasione della Giornata Mondiale del Sonno (13 marzo), Terme di Saturnia e Terme di Chianciano raccontano il legame tra balneoterapia, rilassamento neuroendocrino e qualità del riposo
TOSCANA. Il sonno è uno degli indicatori più importanti della salute globale. Eppure oggi quasi la metà della popolazione dichiara di non essere soddisfatta della qualità del proprio riposo notturno, mentre l’insonnia cronica interessa fino al 15% degli adulti. Dormire meno, o dormire male, non è solo una sensazione di stanchezza: la letteratura scientifica collega la deprivazione di sonno a un aumento del rischio di ipertensione, diabete, depressione e declino cognitivo.
In occasione della Giornata Mondiale del Sonno del 13 marzo, il gruppo Terme & SPA Italia, attraverso due delle sue destinazioni simbolo, Terme di Saturnia Natural Destination e Terme De Montel Milano, mette al centro il rapporto tra balneoterapia e qualità del sonno, un tema sempre più studiato dalla ricerca internazionale.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato che l’immersione in acqua calda prima di coricarsi può ridurre il tempo necessario ad addormentarsi e migliorare la qualità complessiva del sonno. Una meta-analisi pubblicata su Sleep Medicine Reviews ha evidenziato che bagni in acqua calda effettuati da una a due ore prima di andare a letto favoriscono una riduzione della latenza del sonno e un miglioramento della sua qualità.
Il meccanismo è legato alla termoregolazione corporea: il calore dell’acqua induce una vasodilatazione periferica e un aumento della temperatura cutanea che, successivamente, favorisce la naturale diminuzione della temperatura corporea centrale, un segnale biologico fondamentale che prepara il cervello al sonno. Studi di neuroimaging hanno dimostrato che il riscaldamento cutaneo attiva specifiche aree cerebrali coinvolte nella regolazione dei ritmi sonno-veglia, tra cui l’ipotalamo.
Accanto all’effetto termico, la balneoterapia agisce anche sul sistema neuroendocrino. L’immersione in acqua termale è associata a una riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress, e a un aumento di serotonina ed endorfine, con un effetto ansiolitico naturale che favorisce il rilassamento e migliora la qualità del riposo.
Questi effetti risultano particolarmente evidenti nelle acque solfuree, come quelle di Terme di Saturnia, ricche di idrogeno solforato (H₂S), un gas biologicamente attivo oggi riconosciuto come modulatore naturale dei processi antinfiammatori e antiossidanti dell’organismo. La sorgente di Saturnia sgorga a una temperatura costante di 37,5°C, dopo un viaggio sotterraneo di circa quarant’anni, con una composizione minerale che include solfati, bicarbonati, calcio e magnesio. Uno studio osservazionale condotto proprio a Terme di Saturnia su soggetti che hanno effettuato cicli di balneoterapia della durata di 7-12 giorni ha mostrato risultati incoraggianti: tra i partecipanti con disturbi del sonno, la gravità dell’insonnia auto-riferita si è ridotta del 24%, mentre la soddisfazione per il riposo notturno è aumentata in modo significativo. L’85% dei partecipanti con problemi di sonno ha riportato miglioramenti nella qualità del riposo dopo il ciclo termale.
Se nel cuore della maremma questo legame tra acqua termale e benessere del sonno si inserisce in una tradizione millenaria, a Milano trova una nuova interpretazione contemporanea grazie a Terme De Montel Milano, il più grande parco termale urbano d’Italia. Proprio in occasione della Giornata Mondiale del Sonno, De Montel ospiterà un’esperienza speciale di Sound Healing powered by Virgin Active: un percorso sonoro guidato da gong, campane tibetane e strumenti ancestrali che, integrato al percorso tra acqua e calore, favorisce il rallentamento del sistema nervoso e crea le condizioni ideali per un sonno più profondo e rigenerante. Le vibrazioni armoniche inducono uno stato di quiete mentale, riducono la tensione muscolare e accompagnano il corpo verso una naturale predisposizione al riposo.
Il legame tra acqua termale e qualità del sonno non riguarda soltanto le acque solfuree. Anche le acque bicarbonato-solfato-calcico-
La tradizione idropinica di Chianciano stimola inoltre la funzione epatobiliare e favorisce il riequilibrio dell’asse intestino-fegato: un apparato digerente che funziona meglio, un fegato che depura in modo più efficiente, un intestino in equilibrio sono condizioni che favoriscono quel rilassamento profondo che è premessa essenziale di un sonno ristoratore.
L’esperienza termale, dunque, non è solo un momento di relax, ma un vero alleato fisiologico del sonno: attraverso calore, minerali, galleggiamento e riduzione dello stress, l’acqua termale agisce contemporaneamente su sistema nervoso, metabolismo e equilibrio ormonale. In un’epoca in cui il sonno è sempre più fragile e frammentato, ritrovare il proprio ritmo biologico può iniziare da un gesto antico quanto l’uomo: immergersi nell’acqua.




