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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Chianciano: l’efficacia dei fanghi artroreumatici

Su Arthritis Care & Research i risultati dello studio clinico finalizzato a valutare l’efficacia clinica della fangobalneoterapia nel trattamento dell’artrosi a carico delle ginocchia

CHIANCIANO TERME.  Sono stati recentemente pubblicati su Arthritis Care & Research, una prestigiosa rivista scientifica internazionale, i risultati dello studio clinico finalizzato a valutare l’efficacia clinica e il rapporto costo-efficacia della fangobalneoterapia, in aggiunta alla terapia convenzionale, nel trattamento dell’artrosi a carico delle ginocchia.

Lo studio, finanziato dalla Regione Toscana, è stato coordinato dal professor Mauro Galeazzi e dalla dottoressa Antonella Fioravanti, dell’UOC di Reumatologia di Siena ed è stato condotto presso le Terme di Chianciano. L’analisi economica è stata elaborata dalla dottoressa Oriana Ciani del CeRGAS dell’Università Bocconi di Milano.

A distanza di un anno, i pazienti che hanno ricevuto il trattamento di  fangobalneoterapia hanno mostrato una riduzione della sintomatologia dolorosa, un miglioramento della capacità funzionali e della qualità di vita. E’ stato anche riportato un minore consumo di farmaci sintomatici (antidolorifici e antinfiammatori), con minori effetti collaterali principalmente a livello gastrico, e soprattutto un profilo economico favorevole. L’analisi ha mostrato infatti un notevole risparmio dei costi generali inerenti la malattia artrosica.  In media, il costo per ogni paziente sottoposto a trattamento termale nell’arco di un anno era di 303 € contro i 975 € per ogni paziente trattato in maniera convenzionale, con un risparmio di 672 €.

Questi risultati mostrano come l’uso della fangobalneoterapia, in aggiunta alla terapia convenzionale per l’artrosi del ginocchio, sia una strategia al tempo stesso più efficace e meno costosa nel medio e lungo termine e ne supportano l’uso come terapia complementare.

Tali considerazioni appaiono di particolare interesse qualora si consideri la notevole frequenza dell’artrosi, che colpisce più del 10% della nostra popolazione con un notevole impatto socio-economico.

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