Milandri dal 2020 è direttore della UOC di Oncologia medica dell’ospedale San Donato di Arezzo
Carlo Milandri SIENA. È il dottor Carlo Milandri il nuovo direttore del Dipartimento Oncologico della Asl Toscana sud est. Un incarico rimasto vacante per due anni a seguito del trasferimento del dottor Carmelo Bengala in altra sede ospedaliera e, da allora, ricoperto ad interim dalla figura del Direttore sanitario.
Il dottor Milandri, direttore della UOC Oncologia Medica del Presidio ospedaliero Aretino, Casentino, Valtiberina e della Valdichiana Aretina e responsabile dell’Area dipartimentale Oncologica Area Est, dal 29 dicembre 2025 ha assunto la guida del Dipartimento oncologico grazie al possesso dei requisiti e delle professionalità richieste per ricoprire l’incarico della durata di tre anni, fino al 28 dicembre 2028.
Carlo Milandri si è laureato nel 1991 all’Università degli Studi di Bologna, specializzandosi in oncologia all’Università degli Studi di Ferrara. Successivamente, ha lavorato per un breve periodo presso l’Oncologia dell’Ospedale di Rimini e poi di Forlì e, in seguito, ha prestato sevizio presso l’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio sui Tumori (IRST) di Meldola-FC. Nel 2011 ha assunto l’incarico di direttore della UOC di Oncologia Medica di Empoli fino al 2020 quando è arrivato ad Arezzo per guidare la Unità operativa complessa di Oncologia del San Donato. Numerose sono le pubblicazioni scientifiche firmate dal dottor Milandri in campo oncologico.
«Ringrazio il direttore generale Marco Torre e la direttrice sanitaria Barbara Innocenti per questo importante incarico e la fiducia che hanno riposto in me assegnandomi la guida del Dipartimento, – dichiara Carlo Milandri. – Un incarico che cercherò di onorare nel migliore dei modi, consapevole dell’importanza di questa specialistica e delle aspettative che i pazienti ripongono in questo settore. Il mio compito adesso, come richiesto dalla Direzione Aziendale, sarà quello di sinergizzare le risorse dell’Azienda per rendere la nostra Rete Oncologica in grado di affrontare le sfide di assistenza, accessibilità e sostenibilità delle cure sempre più personalizzate e disegnate sulle caratteristiche di ogni singolo caso».



