Giani: "Atto di civiltà". Bezzini: "Priorità di natura sanitaria e sociale"
FIRENZE. “E’ un atto di civiltà oltre che un dovere di tutela della salute pubblica e individuale, che non può escludere i cosiddetti invisibili. Tutti hanno il diritto di accedere a una prestazione sanitaria essenziale, a maggior ragione in una situazione di pandemia come quella attuale”.




