Il consigliere regionale presentato l’interrogazione sul parco nel territorio delle Crete senesi
FIRENZE. “Il parco eolico nel territorio delle Crete senesi provocherebbero un disastro paragonabile ad un terremoto. Non è soltanto la questione del posizionamento delle pale, ma la devastazione che il territorio subirebbe durante i 458 giorni di cantiere previsti, con modifiche profonde e irreversibili di un ecosistema delicatissimo tramandatoci nei secoli.”
A dirlo il consigliere di Fratelli d’Italia, Enrico Tucci, che ha presentato un’interrogazione alla quale il Governatore Giani e l’assessore all’Ambiente Barontini daranno una risposta scritta nei prossimi giorni.
“Importante è quanto sottolineato dall’Unesco che ha detto che lo skyline risulterebbe deturpato dalle 10 pale eoliche, alte 200 metri, cge sarebbero visibili anche dai siti Unesco che circondano Asciano come la Val d’Orcia, Pienza e Siena. Ma soprattutto si andrebbe a vanificare un percorso, già in atto, della candidatura delle Crete senesi a “Riserva della biosfera” – spiega Enrico Tucci -. Contrario il Comune di Siena attraverso le parole del vicesindaco Michele Capitani e la presentazione di una pertinente osservazione nel 2025. Forte l’impatto sul turismo calcolato dall’assessore comunale di Asciano Ercoli, sulla base di uno studio pubblicato lo scorso anno da tre Università. Ci sarebbe una forte contrazione degli arrivi di turisti italiani e stranieri, con una contrazione del 19% della spesa turistica, un effetto che si verificherà anche dopo 7 anni dall’installazione delle pale eoliche. Perciò, il Comune di Asciano, i comuni di Monteroni d’Arbia e Rapolano, potrebbero arrivare a perdere una cifra tra i 5 ed i 6,8 milioni all’anno di introiti derivanti dal turismo. Dopo l’installazione delle pale gli agriturismi, a fronte di un territorio depauperato, saranno destinati a perdere di valore con la conseguente perdita di occupazione.”
“Anci e Upi Toscana in audizione in Commissione regionale si sono dichiarate a favore delle energie rinnovabili ma sottolineando che una tale crescita del settore deve essere accompagnata da una programmazione capace di individuare aeree dove la realizzazione degli impianti non comprometta il paesaggio e le caratteristiche dei territori. Parere contrario è stato espresso dalle associazioni di categoria quali Cia e Coldiretti – ricorda Tucci -. Non è semplicemente come ha affermato, con una certa superficialità, il Governatore Giani, parlando di un progetto che non si concilia con il paesaggio, siamo di fronte ad un disastro annunciato.”




