CASTELNUOVO BERARDENGA. Ancora nuovi tagli boschivi nel Senese, a Vagliagli, nel territorio comunale di Castelnuovo Berardenga. Si tratta di tagli piuttosto intensi, senza che sia stato notato alcun cartello “inizio lavori”.
Un’area boschiva contigua è stata interessata nel dicembre 2024 da tagli boschivi senz’altro abusivi, visto che sono stati quantomeno effettuati in assenza di alcuna autorizzazione da parte dei proprietari.
Querce, arbusti e sottobosco sono stati aggrediti e violati, ledendo la cura e l’attenzione verso il bosco dedicate dai titolari dell’area.
Conseguentemente l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva inoltrato in proposito (9 dicembre 2024) un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per accertare le responsabilità e sanzionare gli autori del taglio boschivo abusivo.
Adesso, nel marzo 2026, una nuova istanza per accertare la legittimità o meno dei nuovi tagli, coinvolgendo il Ministero della Cultura, la Regione Toscana, il Comune di Castelnuovo Berardenga, l’Unione dei Comuni della Val di Merse, i Carabinieri Forestale, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena e informando, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena.
L’area è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), molto probabilmente anche in buona parte con vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.).
Inoltre, è’ noto che nel periodo marzo-luglio è in corso la stagione riproduttiva dell’avifauna selvatica, con conseguente divieto di disturbo (direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.).
Il GrIG, grazie all’incessante attività dei soci e simpatizzanti toscani, sta agendo concretamente per contrastare i tagli boschivi selvaggi con i mezzi che assegna l’ordinamento, coinvolgendo le varie amministrazioni pubbliche e la magistratura competenti, in particolare nel Senese,e dando luogo allo svolgimento degli accertamenti da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti e da parte dei Carabinieri Forestale.
E’ ben noto, infatti, che i tagli boschivi debbano essere autorizzati in base alla normativa forestale e vengano correttamente eseguiti, in quanto solo in tali casi non è necessaria l’autorizzazione paesaggistica,recentemente non più richiesta con la nuova formulazione dell’art. 149 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.,




