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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dalla Valdera parte la battaglia dei Comuni contro la geotermia

Presentata una mozione in Consiglio Comunale, approvata all'unanimità che impegna gli organi amministrativi a contrastare ogni progetto di sfruttamento geotermico

TOSCANA. Riceviamo e pubblichiamo la mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Terricciola in Valdera (Pisa) e che prossimamente verrà ripresa da tutti gli altri Comuni della zona interessati dai progetti geotermici.

OGGETTO: Progetto di ricerca di fluidi geotermici nel territorio del Comune di Terricciola.

 Premesso:

 – Che il territorio Comunale non è mai stato interessato da progetti   di sfruttamento della risorsa geotermica per la produzione di energia elettrica a causa delle sue caratteristiche geologiche; 

 – Che tali impianti rappresentano una caratteristica di uso del   territorio di tipo industriale che contrasta con tutti i piani di   sviluppo territoriale, concordati con Comune di Terricciola, Provincia   e Regione Toscana, che prevedono per l’alta Valdera e   specificatamente per il nostro Comune, una vocazione agricola e   turistica attualmente in notevole sviluppo;

 – Che i territori comunali interessati dalle attività di ricerca   denominate “Soiana” e la “Fornace” sono parte del “Sub sistema delle Colline della Valdera (Chianni, Capannoli, Cascina Terme-Lari e Terricciola) con vocazione al turismo, alla agricoltura e   all’artigianato di base. In questi territori a forte connotazione   rurale, il PTC promuove e valorizza il mantenimento e lo sviluppo   delle attività agricole anche in un’ottica di presidio paesaggistico; 

 – Che tali impianti potrebbero avere un notevole impatto visivo atto a   modificare la percezione del territorio circostante; 

 – Che tali impianti presentano delle criticità sulle questioni   ambientali e sanitarie tali che hanno richiesto da più parti l’avvio di un monitoraggio sempre più stringente delle emissioni   nell’aria e nelle acque e delle ricadute sulla salute dei cittadini;

 – che l’energia elettrica prodotta non viene sfruttata dal   territorio e non vi è un ritorno in abbassamento dei costi nelle   produzioni o alla comunità;

 – Che gli obbiettivi nazionali previsti dalla direttiva 2009/28/CE   ripartiti tra le regioni (Burden Sharing) attraverso lo strumento del PAER, per quanto riguarda la quota di energia da fonti alternative   per la Toscana, sono state ampiamente superate;

 – Che l’amministrazione comunale di Terricciola ritiene fondamentale   lo sviluppo e l’incentivazione di fonti energetiche rinnovabili e un   conseguente piano di efficientamento energetico territoriale e che   politicamente ne promuove la fattibilità anche direttamente come la   realizzazione di un campo fotovoltaico pubblico e conseguentemente   riconosce l’importanza di forme di produzione di energia rinnovabile   e l’importanza di rendere autosufficiente energeticamente il   territorio; 

 – Che la produzione di energia di fonti rinnovabili sia da intendersi come “uso” della fonte di emissione e non di “sfruttamento “della fonte; 

– Che la Geotermia a Media e Alta Entalpia necessita non solo di   territori adeguati dal punto di vista geologico ma anche da sistemi   economici correlati che possano supportarla e che non ne siano   danneggiati e che quindi è un attività che deve tenere conto delle   volontà politiche locali di sviluppo socio-economico;

– Che i posti di lavoro prodotti riguardano piccole entità per la   manutenzione occasionale, irrilevanti rispetto al tessuto economico   esistente che ne potrebbe essere danneggiato; 

– Che gli impianti, possono essere di vario tipo, tra questi le due   tipologie preminenti sono con camini a emissione in atmosfera o di  tipo “ binario “ ovvero con la re-immissione di fluidi geotermici   dopo il loro sfruttamento in una turbina e che questo tipo di impianti   non è mai stato costruito in Italia: si tratterebbe per questo motivo  di un sito sperimentale di cui mancano riferimenti sul tema del   monitoraggio della sismicità e autorizzazione da parte del Ministero   dello sviluppo economico;

 – Che i procedimenti del rilascio del permesso di Ricerca di risorse geotermiche da parte di Cogeme spa sono stati presentati in Regione senza alcuna concertazione preventiva con l’ente e senza tener   minimamente conto delle volontà e degli indirizzi del Comune di Terricciola;

 – Che si denota come il progetto non è energeticamente autonomo, in cui l’energia prodotta giustifichi di per se l’investimento, ma si basa sull’esigenza di sviluppare un sistema di produzione che rispecchi i canoni di finanziamento imposti dal GSE e che quindi non   si ponga una finalità di sviluppo territoriale ma di sfruttamento della risorsa fine a se stessa, e di uno sfruttamento ambientale che   non riguarda l’efficientamento energetico e una politica energetica dell’area; 

 – Che la Cogeme spa nella presentazione dello studio di ricerca parla   di un impianto di tipo binario che quindi sfrutta la risorsa   idrica per poi reimmetterla a pressione nel sottosuolo e che tale  realtà è sperimentale in Italia e non siamo ad oggi a conoscenza   delle conseguenze che potrebbe avere la falda né la durata della fonte  fluida energetica;

– Che il procedimento presentato dalla COGEME segue la legislazione   nazionale che le permette una procedura semplificata per le   autorizzazioni ma non pone nessuna attenzione alla volontà ed   autonomia dei territori; 

– Che l’autorizzazione di nuovi impianti deve tener conto del parere   delle popolazioni locali per le linee guida che attualmente sono in   corso di approvazione nella Regione Toscana per la determinazione di   aree non idonee alla geotermia come specificato nel DGR toscana N. 516 del 15.05.2017;

 – Che un progetto geotermico a media e alta entalpia non rispecchia le   idee dello sviluppo territoriale socio-economiche che il mandato   politico dei cittadini ha affidato alla Amministrazione Comunale in   cui resta centrale lo sviluppo del territorio rurale secondo un‘agricoltura tradizionale e biologica e secondo uno sviluppo turistico che si basa sulla salvaguardia della storia sia ambientale che edilizia;

Visto:

 – Le continue prese di posizione dell’Amministrazione Comunale e la netta contrarietà della prosecuzione dell’iter autorizzativi anche nella prima fase di ricerca;

 – La volontà dell’Amministrazione Comunale, così come già espressa in sede di conferenza dei servizi nelle sedute del 30/03/2017 e 6/07/2017 contraria anche alla fase di ricerca se finalizzata alla realizzazione sul proprio territorio di impianti di produzione geotermica; 

– La crescente preoccupazione della popolazione locale e delle aziende agricole e turistiche in merito alla stessa procedura autorizzativa;

 – Che fino ad oggi non sono state date certezze circa l’assenza di   influenza negativa del progetto in questione e il mantenimento   dell’integrità del bacino termale che alimenta le Terme di   Cascina, punto di eccellenza di tutto il sistema turistico della Caldera e di conseguenza anche per il Comune di Terricciola e le sue realtà turistico-ricettive; 

– Che i procedimenti in corso sono circoscritti alla sola fase di   ricerca e non risultano altri procedimenti avviati; 

– Il CONSIGLIO COMUNALE

 Esprime

– La propria contrarietà alla realizzazione nel territorio della Caldera di progetti di sfruttamento geotermico, a media ed alta   entalpia; 

– Sostegno e apprezzamento per l’operato fino a qui svolto dalla   Amministrazione Comunale nel contrastare la realizzazione del progetto   di sfruttamento geotermico del territorio;

Impegna 

– La Giunta Comunale e il Consiglio Comunale a proseguire nell’opera   di contrasto alla realizzazione di questo progetto, con tutti i mezzi   necessari, anche legali qualora se ne ravvisino gli estremi; 

– Il Sindaco e la Giunta a condividere con gli altri Comuni interessati   le prossime azioni da intraprendere contro la realizzazione del   progetto di sfruttamento di fluidi geotermici; 

-Il Sindaco a trasmettere il presente atto alla Giunta e al Consiglio   Regionale.

 

 

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