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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Carletti: “La transizione energetica non può prescindere dalla pianificazione territoriale”

La presidente della Provincia alla manifestazione sulla Piana di Rosia

SOVICILLE. “La transizione energetica è un obiettivo che le amministrazioni locali non mettono in alcun modo in discussione. Come Sindaci siamo pronti ad accompagnarla e promuoverla in maniera puntuale e determinata. Ma vogliamo farlo con l’ambizione di coniugare questa priorità con la tutela della vocazione agricola, turistica e sociale dei nostri territori, proteggendoli da speculazioni finanziarie travestite da investimenti green, con impianti spesso sovradimensionati rispetto al contesto territoriale, rischiando di intaccarli irreparabilmente”. Lo ha sottolineato dal palco di Rosia, a conclusione della manifestazione “Energia pulita sì, speculazione no” la residente della Provincia di Siena Agnese Carletti ricordando come quasi tutti i Sindaci della provincia di Siena, su questo tema, abbiano sottoscritto un documento unitario.

“E’ fondamentale – ha detto la presidente Carletti – che non venga tolta ai Sindaci una delle prerogative fondamentali dei loro mandati amministrativi, per cui vengono eletti dai cittadini: la pianificazione territoriale. Privare le amministrazioni comunali di questa funzione strategica significa eliminare l’unica leva di vera contrattazione che i sindaci hanno nei confronti dei soggetti proponenti con impianti che, in area agricola, vanno in deroga agli strumenti urbanistici. Le amministrazioni, infatti, vengono relegate all’espressione di pareri non vincolanti o costrette ad architetture amministrative che hanno la finalità di scongiurare proposte di impianti che spesso sono sovradimensionati per territori di pregio o particolarmente delicati come recentemente accaduto con l’eolico nelle Crete Senesi o con l’agrivoltaico a Sovicille o, addirittura, in territori di confine come nel caso di San Casciano dei Bagni.

Il rischio attuale e concreto a cui stiamo assistendo è quello di subire sistematicamente le proposte di determinati impianti senza lo strumento principale con cui poterli contrattare o migliorarne gli impatti. Come sindaci non possiamo accettare che i Comuni vengano privati dallo Stato degli strumenti di programmazione e pianificazione dei propri territori. Nessun sindaco può ritenere accettabile un atteggiamento e imposizione simile nei confronti della propria comunità. Per questo diciamo con chiarezza che la transizione energetica non può essere calata dall’alto né svincolata dagli equilibri sociali, economici e paesaggistici delle nostre comunità. I territori devono essere protagonisti, non spettatori. Come Sindaci della provincia di Siena siamo pronti a programmare ogni iniziativa a sostegno degli obiettivi fissati per la transizione energetica ma senza cancellare il diritto-dovere dei Comuni di pianificare i propri territori”.

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