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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Le Province toscane e la crisi: appello per "sospendere" il Patto di Stabilità"

SIENA. Circa l'80 per cento degli investimenti in opere pubbliche del Paese è bloccato dal Patto di stabilità che ingessa le politiche economiche di Province e Comuni. Per le Province d'Italia si tratta di una cifra pari a 5 miliardi di euro. Nell'attuale periodo di crisi economico-finanziaria questa mole di risorse deve essere sbloccata per rilanciare l'economia. La richiesta arriva dagli assessori al Bilancio delle 10 Province della Toscana attraverso un documento congiunto, sottoscritto anche dall'assessore al Bilancio della Provincia di Siena Fabio Dionori.
Gli assessori propongono alle altre Province e ai Comuni d'Italia di intervenire insieme nei confronti del Governo, affinché riveda i parametri del Patto di Stabilità e sospenda, almeno per 2 anni, le sanzioni previste in caso di sforamento.

"La situazione – commenta l'assessore al Bilancio Fabio Dionori – è critica e potrebbe peggiorare nel 2010. C'è il rischio del blocco degli investimenti. Una situazione comune agli altri Enti locali e insostenibile, soprattutto in questo periodo di crisi. Ecco perché chiediamo al Governo di rivedere i parametri del Patto, in modo da svincolare risorse che potrebbero permettere di realizzare opere pubbliche e aiutare la ripresa economica. Province e Comuni rischiano di essere spettatori impotenti della crisi e non attori protagonisti, come invece dovrebbe essere nell'epoca del Federalismo".
Nel documento si chiede che per almeno 2 anni siano attenuate le sanzioni previste in caso di sforamento del Patto. Non un aumento nei trasferimenti, né libertà di indebitamento, ma solo una maggiore libertà di investimento e di spesa, anche in considerazione del fatto che le amministrazioni locali sono quelle più vicine al cittadino e quindi possono interpretare meglio i bisogni del territorio. «In questa fase – conclude Dionori – occorre superare le storture del Patto di Stabilità e promuovere un nuovo “Patto per lo Sviluppo” fra Stato ed Enti locali».

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