Intervento di Niccolò Malacarne candidato al Consiglio Comunale
SIENA. Ho accettato con convinzione la candidatura nella lista dei Riformisti ripercorrendo i ricordi della mia famiglia, impegnata in questa provincia a partire da inizio ‘900 nelle battaglie per la conquista dei diritti civili, del lavoro e del progresso sociale. Anche a Siena i socialisti e riformisti debbono far sentire la loro voce per contribuire al rilancio delle tematiche sociali, di grande attualità in questa fase storica. E’ troppo tempo che la politica italiana non riesce a sbloccarsi dallo stallo. E’ soprattutto dai giovani, dalle loro proposte, dal loro entusiasmo che deve nascere il cambiamento, anche per scongiurare il rischio di una rivolta civile, che aleggia e si avverte nella società. Non è tollerabile che si parli sempre solo di manovre riguardanti la riduzione dell’Imu, le pensioni a chi già le possiede, la tutela dei lavoratori occupati, tematiche peraltro giustissime, senza affrontare con la stessa convinzione il problema della disoccupazione giovanile. Con l’estensione del benessere ai nuovi paesi emergenti il modello capitalistico del liberismo sfrenato non è più sostenibile.
Occorre ritornare al vecchio concetto di sviluppo sostenibile, caro alle forze socialiste e riformiste, per il quale le esigenze attuali vanno soddisfatte senza compromettere il futuro delle prossime generazioni. L’economia senese non può prescindere dal suo patrimonio culturale, invidiatoci da tutto il mondo, la cui valorizzazione e salvaguardia può dare un importante contributo alla creazione di posti di lavoro. Gli standard mondiali museali bocciano il nostro paese in quanto dotato di un’organizzazione obsoleta. La mancanza di operatori specializzati con i titoli per ricoprire certi ruoli, che non hanno spazio in strutture che troppo a lungo hanno svolto il ruolo di ammortizzatore sociale, può mettere a rischio il futuro di questo settore portante dell’economia e dell’immagine dell’Italia. Andranno, inoltre, intensificati i rapporti di collaborazione tra le strutture museali, scolastiche ed economiche. E’ auspicabile dunque il coinvolgimento dei vari settori della società per allargare le opportunità di crescita degli operatori economici del territorio mediante politiche di interazione tra le attività culturali, il variegato comparto delle strutture ricettive e le realtà produttive, partendo dalle produzioni tipiche di pregio.
Niccolò Malacarne candidato al Consiglio Comunale Rifformisti
Occorre ritornare al vecchio concetto di sviluppo sostenibile, caro alle forze socialiste e riformiste, per il quale le esigenze attuali vanno soddisfatte senza compromettere il futuro delle prossime generazioni. L’economia senese non può prescindere dal suo patrimonio culturale, invidiatoci da tutto il mondo, la cui valorizzazione e salvaguardia può dare un importante contributo alla creazione di posti di lavoro. Gli standard mondiali museali bocciano il nostro paese in quanto dotato di un’organizzazione obsoleta. La mancanza di operatori specializzati con i titoli per ricoprire certi ruoli, che non hanno spazio in strutture che troppo a lungo hanno svolto il ruolo di ammortizzatore sociale, può mettere a rischio il futuro di questo settore portante dell’economia e dell’immagine dell’Italia. Andranno, inoltre, intensificati i rapporti di collaborazione tra le strutture museali, scolastiche ed economiche. E’ auspicabile dunque il coinvolgimento dei vari settori della società per allargare le opportunità di crescita degli operatori economici del territorio mediante politiche di interazione tra le attività culturali, il variegato comparto delle strutture ricettive e le realtà produttive, partendo dalle produzioni tipiche di pregio.
Niccolò Malacarne candidato al Consiglio Comunale Rifformisti



