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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Centro culturale islamico a Colle: Panci (Pd) interviene

COLLE DI VAL D'ELSA. “La città sta vivendo un momento delicato sotto il profilo economico e sociale e le priorità del Pd e dell’amministrazione comunale sono ben altre rispetto al nuovo centro culturale islamico, un progetto di integrazione molto importante, avviato nel 1999 e che oggi sta diventando realtà”. Lo afferma Fabio Panci, segretario del Partito democratico di Colle di Val d’Elsa intervenendo nel dibattito sulla vicenda. “Di fronte alla grave crisi economica che ha colpito anche il nostro territorio e alle pesanti ricadute sociali che essa ha prodotto – continua Panci – tutto il nostro impegno è rivolto a cercare di aiutare le famiglie e le imprese a superare questo difficile momento, puntando su priorità quali giovani, lavoro, formazione, ripresa economica e occupazionale. Questi sono i temi che dovrebbero animare il dibattito politico per costruire il futuro della città e che vedranno impegnato il Pd di Colle di Val d’Elsa per dare risposte alle esigenze reali dei cittadini”.
Il bilancio di previsione per il 2010. “Nei giorni scorsi – continua Panci – l’amministrazione comunale ha presentato il bilancio di previsione per il 2010. Il federalismo tanto sbandierato dalla Lega Nord, di fatto, è inesistente e le risorse a disposizione degli enti locali sono fortemente limitate, colpite, ancora una volta, dai forti tagli operati dal governo con la Finanziaria 2010. La manovra locale non prevede variazioni nelle imposte e nelle tariffe, ma conta su trasferimenti statali ridotti e su minori risorse per il sociale. A questo si sommano le difficoltà legate alla crisi economica, che ha colpito tante industrie valdelsane, dalla ex Calp a quelle di dimensioni medio-piccole. L’amministrazione comunale sta cercando di rispondere attraverso il reperimento di altre risorse, anche esterne, che possano aiutare a garantire i servizi essenziali; sta investendo nella riqualificazione urbana, grazie ai finanziamenti ricevuti anche attraverso il Piuss e nelle politiche di area, per unire le forze con gli altri Comuni e ottimizzare la gestione delle risorse”.

Il centro culturale islamico. “La proposta di costruire una nuova sede del centro culturale islamico – afferma Panci – era già contenuta nel programma elettorale del secondo mandato di Spinelli, nel 1999, ed è stata portata avanti negli anni successivi con l’obiettivo di promuovere il dialogo e la conoscenza reciproca. Sicuramente non sono mancate occasioni di confronto per conoscere una comunità che svolge regolarmente, da molti anni, le sue attività in Piazza Bartolomeo Scala ed è ben integrata nel contesto sociale della città, dove partecipa anche a numerose iniziative sociali e culturali. Sono state promossi conferenze e incontri con studiosi e conoscitori del mondo islamico. Allo stesso modo, si è cercato di coinvolgere la popolazione in occasione della presentazione del progetto e del protocollo d’intesa che regolerà il funzionamento del centro. Vorrei ricordare – aggiunge Panci – che questo testo è unico nel suo genere in Italia, perché, per la prima volta, sigla un rapporto di collaborazione e di gestione coordinata fra una comunità islamica e un rappresentante dello Stato italiano e rafforza il progetto di integrazione che stiamo promuovendo. Il testo, inoltre, regola la trasparenza con cui si svolgeranno le attività in quel luogo, l’uso della lingua italiana e l’istituzione di un comitato paritetico di indirizzo delle attività”.

Il giudizio sugli abusi. “Non entriamo – continua il segretario del Pd colligiano – nel merito degli abusi edilizi ed esprimiamo piena fiducia nella magistratura, che sta indagando sulla vicenda e che adotterà le stesse misure previste dalle normative. Quello che vorremmo sottolineare, tuttavia, è la grande opportunità che stiamo portando avanti per combattere la paura del diverso e la diffidenza verso altre culture, dimostrando che tante cose dette e strumentalizzate in questi anni non hanno alcun fondamento e che il protocollo d’intesa rappresenta la più elevata forma di collaborazione. Tutto questo, forse, non interessa o è stato volutamente dimenticato da chi vuole solo strumentalizzare la vicenda per altri interessi”.

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