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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’assessore Ceccobao "controlla" i treni regionali

"In queste fasce orarie non possiamo permetterci passeggeri in piedi"

FIRENZE. Continuano i controlli a campione sui treni dei pendolari fatti di persona dall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, che questa mattina, accompagnato da un ispettore regionale, è salito in carrozza a San Giovanni Valdarno sul treno 6604 delle 7.15, con direzione Firenze. Se sulla linea ferroviaria Firenze-Viareggio l’ispezione dell’assessore aveva confermato le denunce di molti pendolari circa ritardi e slittamenti d’orario, la visita nel Valdarno ha evidenziato un problema completamente diverso, quello del sovraffollamento delle carrozze.

«L’ispezione ha confermato i dati di buona puntualità della linea, che è ben oltre la media regionale del 92% – ha detto l’assessore -, ma al tempo stesso sono emersi i problemi di capienza delle carrozze. Negli ultimi anni sono stati senza dubbio migliorati i servizi sulla linea aretina ed in particolare sul Valdarno, basti pensare che da San Giovanni Valdarno, ad esempio, ci sono a disposizione ben otto soluzioni tra le 6.30 e le 8 di mattina. Nonostante questo rimangono alcuni problemi di sovraffollamento che dobbiamo risolvere, soprattutto in fascia pendolare».

Il treno 6604 su cui ha viaggiato l’assessore – un Vivalto composto da 6 carrozze, per un totale di 720 posti a sedere – è arrivato puntuale a Firenze, ma dalla stazione di Figline Valdarno circa un centinaio di persone hanno viaggiato in piedi per circa quindici minuti prima di arrivare alla stazione di Campo di Marte. «Si tratta di un treno al quale è stata già aggiunta una carrozza in più – racconta l’assessore – rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio sottoscritto tra Regione e Trenitalia. Eppure questo non basta, dobbiamo fare di più. Nonostante la fase difficile che stiamo attraversando, a causa dei pesanti tagli attuati dal Governo al trasporto pubblico, dobbiamo migliorare ulteriormente il servizio calibrandolo linea per linea, secondo le specifiche esigenze di ogni territorio. Soprattutto nelle fasce orarie frequentate dai pendolari non possiamo permetterci passeggeri in piedi, anche se per tratti relativamente brevi».

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