CASTELNUOVO BERARDENGA. Da Castelnuovo Popolare riceviamo e pubblichiamo.
“Abbiamo ricevuto la risposta da parte della giunta alla nostra interrogazione, in cui ponevamo la problematica degli effetti del riscaldamento climatico sugli edifici scolastici del territorio comunale di Castelnuovo Berardenga. La risposta ci ha lasciati decisamente insoddisfatti.
Nell’interrogazione, visto il disagio termico riscontrato all’interno
dei plessi scolastici e le condizioni ambientali degli spazi esterni
pertinenziali, chiedevamo quali azioni concrete intendessero
intraprendere per mitigare gli effetti del riscaldamento climatico. In
particolare chiedevamo di pianificare intervento di piantumazione di
alberature d’alto fusto e altre opere di rinverdimento, finalizzate a
creare un ombreggiamento naturale in grado di mitigare il microclima
attorno agli edifici scolastici.
Più che una risposta tecnica e politica, abbiamo ricevuto un tentativo di smarcarsi da soluzioni concrete ad un problema che docenti, personale ATA, genitori e soprattutto studenti vivono per lunghi periodi dell’anno scolastico. La Giunta si è trincerata dietro un elenco di interventi effettuati altrove che nulla hanno a che fare con la mitigazione microclimatica immediata richiesta dai plessi in questione. Risposte che non solo mancano di puntualità, ma appaiono del tutto “fuori focus” rispetto al bisogno.
Sulla climatizzazione delle scuole dell’infanzia prendiamo atto
dell’intervento, sicuramente fondamentale, ma allo stesso tempo non possiamo accettare la liquidazione dell’argomento mitigazione dell’effetto isola di calore nelle aree esterne alle scuole (sia dei
plessi climatizzati che, a maggior ragione, di quelli non climatizzati
e climatizzabili), come un tema secondario. Siamo consapevoli che la
mitigazione tramite rinverdimento, da sola, non sia sufficiente a risolvere il problema, come d’altronde anche la sola climatizzazione delle aule non sia una soluzione sostenibile e definitiva. Allo stesso tempo ci troviamo costretti a sottolineare che la sottovalutazione
dell’effetto isola di calore nel contesto urbano del nostro comune e dei suoi effetti anche per gli edifici che ne sono interessati, denota una mancanza di visione della sfida climatica attuale.
Uno dei punti più dolenti della risposta, tuttavia, rimane quello
relativo agli interventi nell’area sterrata adiacente alla scuola
primaria del capoluogo. Per l’ennesima volta, l’Amministrazione
rifiuta di intervenire per rinverdire l’area, nascondendosi dietro vaghe e non meglio specificate intenzioni future. Secondo il Sindaco e la sua Giunta, gli alberi sarebbero “di intralcio” a un qualche possibile e non meglio specificato progetto urbanistico che potrebbe interessare l’area. Ci chiediamo però, a questo punto, cosa impedisca di rendere noto e ancora meglio effettuare (visto che le prime richieste di chiarimenti risalgono a quasi 4 anni fa) tale intervento.
La sensazione è che si tratti semplicemente di idee e possibilità al
momento non concrete, utili però a procrastinare e non agire nonostante la necessità urgente di intervenire in uno spiazzo oggi degradato, rovente e privo di ombra.
Un’Amministrazione attenta ai cittadini non può permettersi di sviare istanze nate dal basso, preferendo risposte non all’altezza delle problematiche reali che vengono poste. Dovrebbe favorire semmai la creazione di tavoli di pianificazione condivisa con opposizioni e cittadini e agire.
La nostra opposizione continuerà a battere su questo tasto, chiedendo
che gli interventi per la mitigazione degli effetti del riscaldamento
climatico vengano realmente attuati e non dispersi in mancate scelte o
in rinvii perenni”.


