"La gestione dei rifiuti deve rispondere alle effettive necessità della comunità"
Non siamo contrari all’innovazione tecnologica e agli investimenti capaci di rendere gli impianti più moderni e meno inquinanti. Ma ammodernare non può significare automaticamente aumentare la quantità dei rifiuti trattati. Passare dalle attuali 70.000 alle 110.000 tonnellate annue è una scelta rilevante, che richiede motivazioni solide, verifiche approfondite e garanzie vincolanti. Elementi che ad oggi non sono emersi e non rendono giustificabile tale scelta.
Le osservazioni degli enti competenti confermano la necessità di approfondimenti: ARPAT ha evidenziato la rilevanza delle modifiche proposte, mentre l’Azienda sanitaria ha richiesto uno studio di impatto sanitario non presente nella documentazione iniziale. Non si tratta di questioni secondarie, ma di elementi essenziali per una valutazione seria del progetto. Il Pd turrito seguirà attentamente tutto l’iter, in piena e sinergica collaborazione col Pd di zona e provinciale.
Riteniamo indispensabile garantire che l’impianto continui a rispondere esclusivamente al fabbisogno del territorio, senza rifiuti provenienti da fuori ambito, con limiti precisi alle quantità trattate e controlli ambientali rigorosi e accessibili ai cittadini.
La richiesta di ulteriori approfondimenti e, in mancanza di una proroga dei termini, di ritiro dell’attuale proposta progettuale è dunque una scelta di responsabilità, peraltro in un piano regionale vigente relativo alla gestione dei rifiuti che non prevede un ampliamento del termovalorizzatore dei Fosci.
La salute delle persone, la qualità dell’aria e la sostenibilità ambientale dovranno essere alla base di qualsiasi scelta che verrà effettuata sul futuro del termovalorizzatore. Il Partito Democratico continuerà a sostenere questa posizione in tutte le sedi politiche e istituzionali, chiedendo che ogni decisione sia assunta nell’interesse delle comunità valdelsane, attraverso un confronto trasparente con i cittadini e le amministrazioni interessate.
La gestione dei rifiuti è una sfida da affrontare con la massima unità tra cittadini, istituzioni e aziende del settore. Se i grandi investimenti nella riorganizzazione del sistema di raccolta e i dati in crescita della raccolta differenziata sono corretti, allora servirà progressivamente meno termovalorizzazione. Se, invece, tali azioni stanno producendo scarti dalla raccolta differenziata tali da indurre ad un aumento del materiale trattato a termovalorizzazione o a discarica, allora va aperta quanto prima una seria riflessione sui modelli organizzativi della raccolta”.


