"La Fondazione aderisce all’Ops di Intesa in base a quale atto di indirizzo degli enti nominanti?"
SIENA. Dall’Area politica “Radici per il futuro” – Direzione Provinciale del PD Senese riceviamo e pubblichiamo.
“L’evoluzione delle vicende che riguardano la Banca Mps ci preoccupa fortemente.
In primo luogo, dopo iniziali segnali di attenzione del Governo, sembra di assistere ad una evidente retromarcia.
Non si parla più di Golden power e neppure, quale seconda opzione, delle prescrizioni fondamentali a difesa dell’integrità di Mps, nel caso dell’offerta di Intesa San Paolo Unipol.
La presunta neutralità del Governo, somiglia molto ad un disimpegno verso Mps.
Sconcerta, inoltre, l’ipotesi che la Fondazione Mps possa aderire all’offerta di Intesa, in palese distonia con gli Enti Nominanti.
Invitiamo il tavolo Istituzionale di Siena e della Toscana, istituito a tutela della Banca, a riprendere energicamente la propria iniziativa verso il Governo.
Riteniamo altresì urgente che sia ridefinita una coerenza tra l’azione Istituzionale e gli atti della Fondazione Mps: se cioè ci sono stati atti di indirizzo degli Enti nominanti verso i deputati da loro nominati oppure, in caso contrario, tali deputati, a cominciare dal presidente, bisogna che ne traggano le conseguenze. Tertium non datur”.


