Bene come sindaco, meno in Provincia e tavoli comuni
di Enzo Martinelli
SIENA. Eletta sindaco di San Casciano Bagni nel maggio 2019 e riconfermata nel 2024, Agnese Carletti dal 1° ottobre del 2024 ricopre anche l’incarico di Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Siena. Nel 2027 con molta probabilità sarà la candidata donna del Partito Democratico al Parlamento italiano. Così sarebbe già stato deciso dal “ristretto cenacolo dei maggiorenti” del partito che, a suo tempo e con le procedure previste dallo statuto, proporrà la formale candidatura.
Nella gestione amministrativa e politica del suo piccolo Comune (n.1.409 abitanti) situato all’estremo confine meridionale della Provincia, l’’interessata ha dato eccellenti risultati essenzialmente per le scoperte archeologiche del Bagno Santo. L’assoluto valore storico dei reperti rinvenuti ha fornito una grande pubblicità al territorio comunale, ha consentito il reperimento di finanziamenti pubblici, la collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena, ha permesso al Sindaco di contattare centri di potere amministrativo e culturale, a tutti i livelli, che hanno favorito la sua crescita politica e notorietà.
Con lo svolgimento delle funzioni di Presidente della Provincia ha successivamente potuto ampliare i suoi rapporti di conoscenza con tutti i sindaci del territorio senese e quindi costituire una sicura base elettorale per sostenere una futura candidatura. Dentro al PD ovviamente mugugni non mancano. Coloro che non fanno parte del “correntone” e che non sono allineati al gruppo dirigente, dicono che nel lavoro della Presidente a livello provinciale c’è “molto fumo e poco arrosto”. “Quando è arrivata all’ufficio di Piazza Duomo il 1° ottobre 2024 sul tavolo ha trovato sei vecchi dossier importanti: destino del nuovo palazzo della Provincia, ex caserma dei vigili del fuoco, palestra del liceo Galilei, palestra del liceo Piccolomini, ponte delle Nove Luci a Pienza e ponte sulla Cassia a Bellavista di Poggibonsi. Ebbene i ponti sono ancora di là da venire (uno è in progettazione, uno recentemente appaltato n.d.r.) e gli altri quattro problemi sono a zero come erano 2 anni addietro”. Insomma – dicono – molte comparse, molti tagli di nastri, molti tavoli da frequentare, ma sulle due uniche competenze istituzionali della Provincia (scuole e strade) i risultati sono deludenti.
Ovviamente i partiti di centrodestra rivolgono analoghe critiche alla Carlettti che viene inoltre accusata di aver aumentato la spesa corrente dell’Amministrazione Provinciale con l’incremento degli organici del personale e di aver rivisto l’organizzazione degli uffici anche in funzione di operatività che oggi non sarebbero previste dalla legge in capo all’ente da lei presieduto. Alcuni movimenti civici senesi invece tengono in gran conto il rapporto con la Presidente della Provincia. In particolare la Sindaca di Siena, affezionata alla teoria del “fare rete”, condivide costantemente con lei “cacio e ciccia” ai molti tavoli di lavoro che insieme hanno costituito. I risultati dei tavoli per ora sono scarsi e i fatti, che hanno la testa dura, sono lì a dimostrarlo. Ma i conti si fanno sempre alla fine. Occorre sperare che il loro comune impegno e lavoro dia in futuro buoni frutti. Siccome però nel prossimo anno ci saranno le elezioni, ai votanti dovranno essere chiarite le divergenti prospettive e di fondo e posizioni politiche tra le due donne ai vertici del Comune di Siena e della Provincia. Non è infatti possibile dare il voto ai“tavoli comuni”. L’elettore deve scegliere.


