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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Arcigay Siena: Matteo Bordi è il nuovo presidente

Al centro diritti, servizi, partecipazione e presenza sul territorio

SIENA. Arcigay Siena presenta il nuovo Consiglio direttivo, che guiderà l’associazione per il quadriennio 2026-2030, raccogliendo il lavoro svolto negli ultimi quattro anni e rilanciando l’impegno per i diritti delle persone LGBTQIA+ e per una comunità più inclusiva. La nuova squadra è composta da Matteo Bordi, presidente, Greta Sartarelli, vicepresidente, Letizia Vaccarella, segretaria e Alessandro Trosino, tesoriere. Del Consiglio direttivo fanno parte Fiora Branconi, Gaia Ciccarelli, Natascia Maesi, Eduardo Santillian, Triex Suppo e Gloria Viola.

«Voglio ringraziare la presidente uscente Greta Sartarelli per il lavoro svolto alla guida dell’associazione, per la determinazione e la cura con cui ha accompagnato la nostra comunità in anni complessi. Un grazie sincero va anche a tutte le persone socie, a chi ha messo a disposizione tempo, energie e competenze, contribuendo a costruire quella che vogliamo continui a essere una casa aperta e accogliente. La nostra sfida per i prossimi quattro anni sarà rafforzare la partecipazione, consolidare i servizi e rendere Arcigay Siena sempre più presente e incisiva sul territorio. Vogliamo trasformare la difesa dei diritti in azioni concrete, senza lasciare indietro nessuna persona» dichiara il nuovo presidente Matteo Bordi.

 Il lavoro svolto e le sfide future. Il mandato 2022-2026 si è svolto in un contesto nazionale segnato da un arretramento sui diritti civili e da nuove limitazioni per le persone LGBTQIA+. In questo scenario, Arcigay Siena ha rafforzato il proprio impegno sul territorio. Tra i risultati più importanti c’è il consolidamento del “Centro Antidiscriminazione Spazio Sicuro, progetto finanziato da UNAR e realizzato insieme alla Provincia di Siena, Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo e VersoLab, con presidi di ascolto e accoglienza a Siena, Pienza, Colle di Val d’Elsa e Arezzo. Per garantirne la continuità, è stata presentata la candidatura al nuovo bando UNAR, con l’adesione dell’Università di Siena, approvata dal Senato accademico. L’associazione ha inoltre lavorato per mantenere e rafforzare le collaborazioni con ARCI, ANPI, CGIL, movimenti transfemministi, associazioni studentesche e atenei cittadini. Per il quadriennio che ci attende, Arcigay Siena punta a consolidare questi risultati e ad ampliare le proprie attività. Tra le priorità figurano il rafforzamento dello Spazio Sicuro e dello sportello trans, la prosecuzione dei test gratuiti per HIV, sifilide ed epatite C in collaborazione con il Policlinico Santa Maria alle Scotte, la formazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro e la promozione della carriera alias. Il programma prevede inoltre il rilancio della partecipazione associativa, nuovi momenti di socialità e cultura, una maggiore accessibilità degli spazi e delle iniziative e la costruzione di un tavolo cittadino con le realtà impegnate sui diritti civili e sociali. Sul piano politico, l’associazione continuerà a battersi per il riconoscimento di tutte le famiglie, l’autodeterminazione delle persone trans e non binarie, l’educazione sessuoaffettiva e una legge efficace contro i crimini d’odio. Resta aperta la richiesta al Comune di Siena di rientrare nella rete RE.A.DY, la rete delle amministrazioni impegnate contro le discriminazioni basate su identità e orientamento.

«Vogliamo essere un’associazione capace di ascoltare, costruire alleanze e dare risposte ai bisogni reali delle persone. Per riuscirci sarà fondamentale il contributo della nostra comunità e la collaborazione con enti, istituzioni e associazioni del territorio. La nostra resistenza continua, insieme alla volontà di costruire una società più giusta», conclude Bordi.

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